Pensiero creativo: rompere gli schemi per migliorare la comunicazione

rompere gli schemi per migliorare la comunicazione

Pensiero creativo: rompere gli schemi per migliorare la comunicazione

Sai cos’è una comunicazione creativa?

È un racconto che, pur avendo una direzione e una strategia precise, non si incaglia in cose già dette, prospettive viste e riviste.

Una comunicazione creativa è uno storytelling ricco, che sa proporre idee e contenuti dallo sguardo originale, che – insomma – non annoia il pubblico a cui è destinato perché sa rifiorire giorno dopo giorno.

Se a questo punto ti stai chiedendo come si fa a portare avanti questo tipo di comunicazione, sappi che tutto ciò che serve è un pensiero creativo ben allenato. Per sviluppare il muscolo della creatività ci sono diverse cose che puoi fare o risorse a cui puoi attingere, ma oggi mi voglio soffermare su una pratica in particolare: rompere gli schemi.

 

Cosa vuol dire rompere gli schemi

Non pensare a cose difficilissime o giganti: a volte per rompere gli schemi basta davvero poco, solo che è un “poco” a cui magari di solito non pensiamo, sicuramente a cui non siamo abituate ed è proprio questa disabitudine che ci permette di vedere le cose in modo diverso, mettere in moto i neuroni e – tadaaan – trovare nuove idee.

A rompere gli schemi si impara.

Come per tutto ciò che c’entra con la creatività, è questione di allenamento: certo, c’è chi è un pochino più portato e chi invece farà più fatica, ma tutti possiamo imparare, migliorare. Indipendentemente da qual è il nostro punto di partenza, la capacità di rompere gli schemi può crescere, portandoci a vedere le cose in modi inaspettati. Creativi.

Per portare il discorso su un piano più concreto, ti faccio qualche esempio di cosa può voler dire rompere gli schemi – in generale, poi vedremo come questa pratica si può applicare alla comunicazione:

  • immaginare una situazione assurda;
  • cambiare prospettiva, guardando la stessa cosa da un punto di vista insolito;
  • giocare al “what if”: “cosa succederebbe se…?”;
  • darsi dei vincoli nuovi e diversi dal solito per raggiungere un obiettivo;
  • fare una cosa nuova;
  • mettersi “scomode”, non per forza fisicamente ma nel modo di affrontare una situazione.

 

Schemi, creatività e comunicazione

Ok, adesso vorrei portare il discorso nel nostro ambito e mostrarti come rompere gli schemi quando alleni il pensiero creativo, in modo che tu possa dare al tuo racconto sguardi sempre nuovi.

Ti lascio qualche piccolo esercizio, minuscole pratiche di rottura che ti aiuteranno a far fiorire l’immaginazione.

 

1. Devi raccontare chi sei e cosa fai ma non puoi usare le parole.

Solo colori, immagini, segni grafici. Quali sceglieresti?

Come potresti trasformarli in un nuovo contenuto per il tuo racconto?

 

2. Immagina di dover spiegare il tuo lavoro a un alieno.

Parlate la stessa lingua ma nel suo mondo la tua attività non esiste quindi fa molta fatica a comprenderla.

Come puoi risolvere la situazione?

E adesso: la soluzione che hai trovato può esserti utile per la tua comunicazione?

 

3. Prova a creare un contenuto in una modalità che non hai mai sperimentato.

Una storia parlata su Instagram, un piccolo video, una serie di storie su Facebook. Qualsiasi cosa, basta che sia una novità per il tuo modo di raccontare.

Poi chiediti: cos’ho imparato? Come mi sono sentita?

 

4. Scrivi la mission del tuo lavoro in massimo cinque parole.

Non una di più, eh – lo so, sono poche.

Cosa ti ha insegnato questo limite? Come potresti usarlo per nuove narrazioni da inventare?

 

5. Descrivi il tuo cliente-incubo.

Siamo abituate a concentrarci sul pubblico ideale, adesso rovesciamo la prospettiva: che caratteristiche ha la persona – o l’azienda, la realtà – con cui non vorresti mai lavorare?

Come puoi usare questa nuova consapevolezza?

 

Ecco, spero che questi piccoli esercizi ti abbiano dato un’idea di cosa vuol dire rompere gli schemi in comunicazione.

Non avere paura di provare, osare, inventare.

 

Se poi cerchi uno strumento che ti aiuti a farlo, ti ricordo che c’è il Quaderno delle ispirazioni: sei pronta per cominciare ad allenare il pensiero creativo? Non vedo l’ora di accompagnarti in questa avventura.

 

(foto Dimitar Belchev on Unsplash)