Voci Plurali: per una comunicazione culturale accogliente

un collage digitale che rapppresenta la consulenza Voci Plurali: da una bocca ritagliata da un giornale escono fiori e un fumetto con parole e simboli speciali

Voci Plurali: per una comunicazione culturale accogliente

Negli ultimi anni, molte realtà culturali (ma in realtà non solo) si sono ritrovate davanti a un obiettivo importante e urgente: ampliare i propri pubblici, coinvolgere persone nuove e, nello stesso tempo, rafforzare la relazione con chi già conoscono.

Ma per farlo davvero, non basta allargare l’offerta o aumentare i contenuti. Non basta raccontare di più: bisogna raccontare in modo più attento e consapevole.

 

Bisogna ripensare la comunicazione

Per farlo, però, è necessario condividere una premessa, che cambia tutto:

 

le parole, le immagini e le storie che scegliamo per raccontarci non sono mai neutre: creano legami oppure distanze, fanno spazio oppure escludono.

 

Per costruire e portare avanti una comunicazione capace di coinvolgere in modo più profondo il pubblico attuale e di instaurare una relazione di fiducia con i nuovi pubblici, soprattutto giovani, serve un approccio aperto, che non escluda nessuna persona dalla conversazione, dalle storie e dai luoghi.

 

Ma come si costruisce una comunicazione più aperta?

Intanto, dobbiamo dire una cosa: non ci sono ricette pronte.

Ci sono buone pratiche che valgono sempre, certo, ma poi ogni realtà ha una voce, una storia, una struttura, un contesto diverso. Per questo il percorso di apertura della comunicazione va costruito di volta in volta: con cura e partendo sempre dall’unicità di chi sta raccontando.

 

Quello che però può esserci, e che serve tantissimo, è una direzione chiara. Un cambio di prospettiva: smettere di parlare solo a chi già c’è, con le solite parole “perché abbiamo sempre fatto così”, e iniziare a rivolgersi anche a chi, per ora, non ritrova in quel racconto. In quelle parole.

Non serve stravolgere tutto. Serve orientarsi e sapere dove si vuole arrivare: cominciare a fare attenzione ai dettagli, a farsi domande e ad allenare lo sguardo. E così, piano piano, si trovano parole, contenuti e pratiche più aperte e rappresentative.

 

Da qui nasce Voci Plurali

Voci Plurali è un percorso di formazione e consulenza pensato per accompagnare musei, fondazioni e istituzioni culturali che sentono il bisogno di ripensare la propria comunicazione per arrivare a non escludere nessuna persona tra quelle a cui desiderano rivolgersi.

Voci Plurali è anche un progetto a tre teste: nei processi di analisi, strategia e formazione lavoro insieme ad Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi di Refactory Communication. Insieme, abbiamo un desiderio: creare strumenti utili e concreti per chi lavora nella cultura e sente che la sua comunicazione ha bisogno di cambiare. Di adattarsi a un mondo che si evolve ed esige —giustamente— più attenzione verso quei gruppi di persone che, finora, sono stati spesso esclusi dalla conversazione o mal rappresentati.

 

Cosa offre Voci Plurali

Ogni percorso comprende:

  • incontri formativi, online oppure in presenza
  • un toolkit operativo personalizzato
  • un’analisi condivisa dei materiali esistenti
  • e, se serve, un periodo di accompagnamento nella trasformazione dei contenuti

 

Voci Plurali vuole essere spazio di confronto, ascolto e ricerca, per costruire pratiche comunicative che siano più accoglienti, accessibili e rappresentative. Un’occasione per aprirsi — verso le persone ma anche verso il futuro.

 

E poi c’è una newsletter

Per noi, alla base di tutto c’è sempre la condivisione di quello che impariamo, e quindi abbiamo deciso che, una volta al mese, racconteremo:

  • una buona pratica dal mondo culturale per quanto riguarda la comunicazione
  • un tema legato alla narrazione aperta e accessibile
  • uno spunto per riflettere su come potremmo comunicare in modo più attento

 

Sarà una newsletter gratuita e, ti promettiamo, ricca di ispirazioni e approfondimenti.

Se vuoi riceverla, puoi iscriverti qui.

 

Se questo progetto in qualche modo ti risuona, o se lavori in una realtà culturale che sta cercando nuove direzioni comunicative, scrivici: la nostra mail è vociplurali.lab@gmail.com.

Saremo felici di raccontarti come lavoriamo e di capire insieme se può nascere una collaborazione.