Plasmare la forma, con una parola
Le cose a cui diamo un nome prendono sostanza. Assumono una forma ben precisa e possono iniziare a muoversi nel mondo – facendosi conoscere, e riconoscere.
Le cose a cui diamo un nome prendono sostanza. Assumono una forma ben precisa e possono iniziare a muoversi nel mondo – facendosi conoscere, e riconoscere.
Il nome del brand è un testo essenza: racchiude, in una sola parola (al massimo due, in casi eccezionali tre), tutto il tuo mondo. Nel piccolo spazio che occupa con le sue lettere e simboli custodisce la tua identità di brand, i tuoi valori, la tua voce, gli obiettivi che vuoi raggiungere e le sensazioni che vuoi smuovere nelle persone a cui ti rivolgi. Ma la sua potenza non è solo questo contenere universi – se fosse così, non sarebbe neanche troppo speciale. La sua potenza sta nel far risuonare tutte queste cose intorno a sé, facendoti conoscere, riconoscere e ricordare. Crescere, nella direzione strategica che desideri.
Se sei freelance, consulente o hai un’attività artigianale e ti stai chiedendo se è arrivato il momento di passare dal tuo nome/cognome a un vero e proprio naming, leggi questo articolo che ti aiuterà a scegliere la strada da prendere, a capire se è il momento giusto.
Lavorare a un naming non vuol dire tirare fuori la propria creatività. O meglio, una parte creativa c’è sempre, ma da sola non basta. Il naming è un processo di marketing strategico: lavorarci vuol dire ragionare sul posizionamento del brand, costruire un elemento identitario efficace e soprattutto coerente con l’universo in cui il brand si muove.
Quando lavoro a un naming mi muovo attraverso un percorso fatto di quattro tappe.
Raccolta
Qui, lavoreremo insieme. Ti chiederò di rispondere a un questionario, di cercare e mandarmi materiali, condividere con me pensieri, obiettivi, ma anche ispirazioni e desideri. Questa fase del percorso è fatta di osservazione, ascolto, ricerca e confronto. Ti chiederò di lasciarti guidare, di fidarti anche quando ti sembrerà che ci stiamo allontanando dal nostro obiettivo: ti prometto che non sarà così, sono solo esplorazioni più lunghe per visualizzare meglio la nostra méta.
Strategia
Da qui in avanti il cammino sarà mio. Studierò obiettivi, materiali e contesto. Farò ricerche per conoscere in modo approfondito settore, competitor e pubblico a cui ti rivolgerai.
Visionarietà
Sarò razionale e strategica e, insieme, visionaria. Alternerò scalate e immersioni. Lavorerò sul tuo futuro, cercherò connessioni, esplorerò suoni e immaginari. Qui lascerò che la creatività mi conduca attraverso sonorità, sensazioni, elenchi di parole e collegamenti inaspettati. Seguirò le tracce di un’idea fino a trovare le parole perfette per rappresentare il tuo mondo e farlo crescere. Se non esistono, le inventerò.
Costruzione e verifiche
L’ultimo passo sarà assicurarmi che i nomi che ho individuato siano liberi e disponibili, e ti presenterò un documento con tre proposte di naming, ciascuna spiegata in dettaglio.
Progetto nomi di prodotti, servizi, newsletter, corsi e di qualsiasi progetto vorrai far nascere e crescere. E se il tuo è un lavoro particolare e non ti riconosci nelle definizioni che finora ne ha dato il mondo, insieme possiamo trovare un job title che sia solo tuo.
La consulenza di brand naming ha un prezzo base di 950 €, ma per farti un preventivo preciso ho bisogno di capire che tipo di realtà imprenditoriale sei, qual è il tuo settore e in che contesto ci muoveremo.
Se invece ti interessa un naming per prodotti, servizi o altro, scrivimi a info@valeriazangrandi.com, raccontami di cosa si tratta e ti invierò una proposta.
“Trovare un naming e un payoff non è una cosa semplice. A volte si potrebbe pensare che basta avere un po’ di fantasia ma non è così.
Questa consulenza è stata precisa, attenta e curata. Mi è piaciuto molto poter raccontare e rispondere alle tue domande dal vivo piuttosto che attraverso un questionario. Le tempistiche sono state perfette e il risultato ha superato di molto le aspettative. Nome e payoff mi calzano perfettamente. Mi è piaciuto molto la spiegazione di ogni proposta sia per il naming che il payoff, dettagliata e curata.
Trovo che sia importante anche la call fatta dopo la proposta per definire e farsi guidare nella scelta, che per me è stata difficile ma anche molto sentita e coordinata tra pancia e cuore.”
