Una scrittura che brilla si fa riconoscere

tono di voce della scrittura

Una scrittura che brilla si fa riconoscere

Scrivere bene non è facile, scrivere in modo da farsi riconoscere lo è ancora meno. Però a creare testi online ormai siamo tantissimi, quindi riuscire a catturare l’attenzione dei nostri lettori fin dalle prime parole e fare in modo che pensino “ehi, sei proprio tu” è davvero importante.

E come si fa? Si lavora su stile e tono di voce.

 

Quando è il momento di iniziare

Subito. Anzi, la risposta giusta sarebbe “prima”: se stai per aprire un blog, se devi cominciare a comunicare il tuo lavoro e a promuovere i tuoi prodotti o servizi, prenditi del tempo e dedicalo al “come” scriverai.

Poi in realtà la definizione dello stile e del tono di voce è un processo che andrà avanti nel tempo perché prima o poi cambierai tu, cambierà il tuo lavoro e quindi anche il modo di raccontare si adatterà a queste trasformazioni, magari in modo quasi impercettibile ma lo farà. Però ecco, considerando che da qualche parte bisogna pur iniziare, secondo me conviene partire il prima possibile così inizieremo a scrivere con una base di consapevolezza che ci aiuterà a creare testi che potremo sentire davvero “nostri”.

 

Ma il tono di voce, concretamente, che cos’è?

Per farla breve, è il “come dico le cose”: riprendendo la definizione di Valentina Falcinelli nel libro Testi che parlano, è «la somma di tutte le scelte stilistiche, semantiche e linguistiche che facciamo, parola per parola».

Il tono di voce è quella componente della scrittura che parla alla parte più emotiva e irrazionale dei nostri lettori, che contribuisce a creare un legame con loro e rende riconoscibili i contenuti che condividiamo. Un tono di voce che funziona ti deve rappresentare e deve essere coerente con l’identità del tuo pubblico: sta lì in mezzo, tra te che scrivi e loro che leggono, e fa dei piccoli nodi, costruendo piano piano una relazione.

 

Per trovare il tuo tono di voce, lavora su di te

Lo so, te lo dico così, come se fosse facile e pure veloce e invece non è né una cosa né l’altra. Però non ci sono altre strade, la definizione del tuo stile deve passare attraverso un percorso di auto analisi, di te e, se scrivi per lavoro, della tua attività.

Il primo passo è – come spesso capita, in tutte le cose – farsi delle domande: chi sei, perché scrivi, a chi scrivi, come vuoi essere percepita da chi ti legge, quali sono i tuoi valori e qual è la tua personalità, cosa ti piace e cosa invece non ti piace della comunicazione dei tuoi concorrenti(*). Prenditi il tempo che ti serve e rispondi: vedrai che rileggendo le risposte capirai se il tuo stile sarà formale o informale, caldo o freddo, se ti rivolgerai direttamente ai tuoi lettori o se invece manterrai un po’ le distanze.

E poi, solo scrivendo, troverai quegli elementi caratteristici che rendono la tua scrittura unica, diversa da tutte le altre, riconoscibile: ecco, mi raccomando, giocateli bene, usali per dare personalità ai tuoi testi ma non abusarne.

 

Ok, ci siamo, direi che sei pronta per iniziare a lavorare sul tuo stile. Buona ricerca e soprattutto, buona scrittura.

 

(foto Lucrezia Carnelos on Unsplash)

 

(*) queste sono alcune delle domande che trovi in Testi che parlano: credo siano un ottimo punto di partenza per lavorare sul tuo stile di scrittura.

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