Portfolio | Filovagando

filovagando calligrafia, servizio di personal branding, storytelling per artigiane

Portfolio | Filovagando

Emanuela di Filovagando ha una chioma rosso fuoco di una bellezza irresistibile, un’energia forte e generosa e una capacità di creare bellezza, armonia ed eleganza che faccio anche fatica a spiegare.

 

Ci siamo conosciute diversi anni fa, a un corso, e siamo rimaste in contatto.

Io stavo per diventare ufficialmente freelance, lei lavorava per una multinazionale ma coltivava una serie di passioni che oggi si sono sviluppate e intrecciate fino a diventare la sua professione principale: Emanuela è una bravissima calligrafa che lavora soprattutto per gli eventi – come i matrimoni – ma crea anche oggetti personalizzati come quaderni, biglietti d’auguri, decori resi unici dalle sue scritte delicate e sognanti.

 

filovagando calligrafia

 

Filovagando è una realtà che sta crescendo e quest’inverno Emanuela ha deciso di fare un passo in più, focalizzandosi sulla comunicazione e dando a ognuno dei canali scelti per raccontarsi un’identità e un obiettivo preciso, mettendo però in evidenza, nello stesso tempo, il filo rosso che li attraversa: la sua unicità professionale e narrativa.

Così un giorno ci siamo sentite, abbiamo fatto una lunga chiacchierata e abbiamo deciso di partire con Impronta, il mio servizio incentrato sul personal branding e sull’identità della comunicazione.

 

Le basi: stabilizzare le radici

La prima fase della consulenza con Emanuela si è focalizzata sulle basi del suo lavoro e della sua comunicazione. Per capire la direzione da prendere e i passi da compiere per raggiungere gli obiettivi che ci si è posti, è necessario prima focalizzarsi sui pilastri del proprio business e dello storytelling:

  • la mission, che rappresenta il “perché grande” di tutte le nostre scelte lavorative, e quella di Filovagando è “creare qualcosa di unico, che gli altri non hanno e sempre diverso per ognuno”;
  • gli obiettivi: quelli di business, quelli generali di comunicazione e i risultati intermedi, che sono obiettivi più piccoli e misurabili che permettono di monitorare il lavoro di promozione e comunicazione;
  • il target, cioè i destinatari del nostro racconto;
  • il tono di voce, che invece è riferito al “come diciamo le cose”, allo stile unico e riconoscibile con cui comunicheremo.

 

Una volta definiti questi aspetti, siamo passate ad analizzare i canali attraverso i quali Emanuela racconta e promuove il suo lavoro, per definirne identità e obiettivi, e per capire come renderli più efficaci rispetto ai risultati che avremmo voluto raggiungessero.

 

A ogni canale la sua identità

Per dare più efficacia e forza alla comunicazione di Emanuela abbiamo scelto di analizzare ciascuno dei suoi attuali strumenti narrativi: il blog, la newsletter e il profilo Instagram – al lavoro su questi canali abbiamo poi aggiunto alcune riflessioni su altri due strumenti importanti, Pinterest e Facebook.

Spesso si dà per scontato che i canali che scegliamo per la nostra comunicazione debbano solamente rincorrere un obiettivo generale e sottovalutiamo che invece ogni strumento ha (o almeno dovrebbe avere) una sua identità ben definita, un obiettivo specifico da raggiungere e quindi delle modalità di gestione ad hoc, che lo valorizzino e gli permettano di lavorare al meglio.

Quando riusciamo a individuare le specificità e gli obiettivi di ciascun canale e a tenerle insieme con il filo rosso che le unisce – quello della “nostra” identità, del nostro personal branding – allora possiamo iniziare a raccontarci diversamente: con più sicurezza, con una direzione più chiara e soprattutto in modo più consapevole, conoscendo le basi da cui partiamo e progettando uno per uno i passi che compiremo per raggiungere la nostra meta.

 

Il lavoro con Emanuela è stato insieme di analisi, definizione e costruzione.

Abbiamo dato al suo racconto una nuova forza, una voce riconoscibile e una base da cui partire per arrivare lontano.

 

Emanuela puoi seguirla:

 

E se vorrai anche tu dare più unicità e definizione al tuo racconto, scrivimi: ci lavoreremo insieme, parola dopo parola.

 

(foto Diana Schroder Bode on Unsplash)