Dalla tua colazione spuntano idee

trovare idee per la tua comunicazione

Dalla tua colazione spuntano idee

Ehi ciao, come va? Sei pronta per un altro articolo suuuper concreto, tipo quello in cui ti ho fatto vedere come trasformare il tuo agosto in idee per raccontare il tuo lavoro?

Oggi però non parliamo di estate né di vacanze: il nostro punto di partenza sarà una cosa che io amo moltissimo… la colazione.

Pronta? Dai, metti su il caffè che io intanto inizio a darti un po’ di spunti.

 

In principio fu la colazione

Per chi la fa – perché sembra che ci siano anche persone che al mattino non mangiano – la colazione è il punto di partenza della giornata.

Ok, fermiamoci qui, su “punto di partenza” e spostiamo l’attenzione sul tuo lavoro: da dove è partito? Quali sono stati i suoi primi passi? Qual è il primo ricordo che hai quando pensi alla tua attività?

Vedi, questi sono già spunti che potresti usare per scrivere una newsletter, un post sui social o anche un articolo per il tuo blog: condividi l’esperienza del tuo inizio, racconta da dove è cominciata la tua storia. In un certo senso, è l’alba del tuo lavoro, no?

 

Dovere o piacere

Altra cosa che ci può suggerire qualche idea per raccontarci: per qualcuno la colazione è una specie di passaggio obbligato per raccogliere le energie necessarie a iniziare la giornata, per qualcun altro (io io io!) è un momento di piacere a cui non rinuncerebbe mai.

Anche qui, teniamo buono il concetto di “dovere vs piacere” e spostiamolo sul tuo lavoro: ci sono delle cose che ti affaticano e che magari vuoi condividere con chi ti segue? Al contrario, quali sono gli aspetti più belli, più piacevoli, quelli che ti danno più soddisfazione? Raccontali, magari per te sono scontati ma per chi ti segue – tra cui i tuoi potenziali clienti – non lo sono assolutamente.

 

Quando diventa un rito

A volte la colazione può diventare un vero e proprio rito, il pezzettino di qualcosa che ci fa stare bene, che ci mette in asse con noi stesse e con la giornata che stiamo per affrontare.

Ecco, partendo da questa considerazione ti chiedo di allargare la prospettiva e spostare il concetto di “rito” sul tuo lavoro: la tua attività è legata a qualche piccolo rito? Non so, ascoltare la musica (un determinato tipo di musica, magari), accendere una candela profumata, fare una pausa ogni tot per rilassarti e rigenerarti, prepararti calde tazze di tisane o di caffè… tutto questo può essere raccontato: i tuoi riti legati al lavoro puoi fotografarli e postarli sui tuoi canali social, oppure puoi scriverci una newsletter, o ancora puoi raccontarli nelle storie di Instagram chiedendo a chi ti segue di condividere con te i suoi, di riti quotidiani.

Vedi? La colazione diventa rito, che diventa idea, che diventa conversazione con il tuo pubblico!

 

E queste sono solo tre possibilità, ma ce ne sarebbero molte altre che possiamo trovare allargando gli schemi mentali per rendere più efficiente la nostra capacità di osservare e collegare le cose.

Se vorrai ci potremo esercitare insieme e ti insegnerò i metodi che uso io: Jellyfish nasce proprio con questo obiettivo.

Intanto qui trovi tutte le info su contenuti, attività, costi e… regali inclusi nell’iscrizione.

Allora, ti tuffi con me? Io ti aspetto.

 

(foto Alex Gruber on Unsplash)

Non ci sono commenti

Lascia un commento