Dai una direzione alla tua comunicazione

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Dai una direzione alla tua comunicazione

Per far funzionare una comunicazione business c’è una cosa che bisogna sempre tenere presente: l’improvvisazione non funziona, così come non funziona l’affidarsi solo all’istinto, alla spontaneità.

Insomma, uno storytelling professionale ha bisogno di una direzione precisa: deve sapere quali sono le basi da cui partire, a quali obiettivi lavorare, scegliere in modo strategico quali canali utilizzare per i propri contenuti e tenere alta l’attenzione sul suo andamento, monitorando i risultati per capire se ci si sta muovendo bene o se invece dobbiamo aggiustare il tiro.

 

Parti dagli obiettivi

Quando devi raccontare la tua attività per promuoverla e farla conoscere al pubblico giusto, la prima cosa che devi fare è capire quali sono i tuoi obiettivi di comunicazione.

Ora, dirti adesso quale potrebbe essere il tuo, di obiettivo, non mi è possibile ma quello che posso fare è lasciarti un suggerimento pratico: valuta a che punto sei del tuo percorso professionale e cerca di capire che tipo di obiettivo di comunicazione è più adatto per ottimizzare la fase che stai vivendo:

  • se la tua è un’attività nuova o se hai appena cominciato a promuoverla, molto probabilmente avrai come obiettivo di comunicazione quello di iniziare a farti conoscere, creandoti un pubblico giusto e una community che ti supporti;
  • se invece è già da un po’ che porti avanti il tuo business e hai già una buona base di comunicazione, potresti puntare a un obiettivo più ambizioso, come l’aumento delle vendite – anche se, attenzione, la comunicazione da sola non basta a vendere: servono un’offerta adeguata, un lavoro attento sul target e sull’essenza del proprio business;
  • se sei in un momento di cambiamento professionale, la comunicazione dovrebbe accompagnarlo e aiutarti a trasmetterlo al tuo pubblico: può essere un rebranding vero e proprio o magari potrebbero essere cambiamenti minori, ma sempre da comunicare in modo adeguato per preparare il pubblico e la clientela.

 

Scegli gli strumenti

Una volta che hai chiarito dove vuoi andare con la comunicazione, scegli quali canali userai per raccontarti.

Intanto, se stai pensando “tutti” sappi che no, l’ubiquità in comunicazione non serve a niente.

Il tuo pubblico non è dappertutto e poi considera che gestire mille mila strumenti è una bella fatica: sicura che non vuoi scegliere quelli che davvero ti possono servire e ignorare felicemente gli altri?

Poi, certo: non cadere nell’eccesso opposto puntando tutto su un solo strumento, perché quella è una mossa molto rischiosa. Ma valuta con attenzione i tuoi obiettivi, il tuo pubblico e la tua identità narrativa e, in base a essi, scegli i canali che più si adattano a raccontare e promuovere la tua attività.

 

Monitora il tuo viaggio

A questo punto c’è una cosa che spesso viene sottovalutata e che invece ti chiedo di non ignorare: il monitoraggio.

Tieni d’occhio l’andamento del tuo sito, della newsletter, dei social e dei contenuti che condividi: in questo modo capirai cosa sta funzionando e cosa no e riuscirai man mano a sistemare la direzione del tuo racconto per ottimizzarlo sempre più.

Concretamente, ecco cosa ti consiglio di monitorare:

  • i dati di Google Analytics: quante persone arrivano sul tuo sito ogni mese? Da dove arrivano, da quali canali? E una volta arrivati come si comportano? Scappano subito o visitano più pagine? Se la risposta è “nessuno visita più di una pagina per volta” significa che devi rivedere la struttura delle pagine creando percorsi che invoglino i visitatori a restare e a scoprire cosa scrivi e cosa offri;
  • i report del tuo sistema di invio newsletter: gli iscritti crescono abbastanza? Ma soprattutto poi aprono le mail che invii? Quali sono andate meglio e quali peggio? Come potresti replicare i risultati positivi?
  • Gli insight di canali social: controlla i risultati dei contenuti che posti, cerca di capire quali sono le caratteristiche che li fanno funzionare e quelle che invece portano a risultati insoddisfacenti.

 

Tenere traccia è fondamentale, è un esercizio di consapevolezza e strategia che ti aiuta a creare un racconto sempre più efficace.

 

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(foto Lucas George Wendt on Unsplash)