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Consigli per una pratica creativa

Consigli per una pratica creativa

Quando si parla di “pensiero creativo” si rischia di incorrere in un’incomprensione che, alla lunga, ci impedisce di svilupparlo e usarlo per migliorare il nostro lavoro, la comunicazione e in generale la nostra vita.

 

Il fatto è questo: proprio perché lo chiamiamo “pensiero creativo” ci immaginiamo qualcosa che va a coinvolgere solo elementi cognitivi, magari anche di fantasia ma in ogni caso connessi esclusivamente con un’attività mentale.

In questa visione il pensiero creativo diventa qualcosa di teorico, lontano dall’azione, mentre in realtà per poterlo allenare e potenziare quello che dobbiamo fare è dedicarci alla sua componente concreta.

 

Sono le azioni che permettono lo sviluppo della creatività: senza una pratica creativa, non può esserci miglioramento.

 

Poi certo, molta di questa pratica è fatta di elementi e azioni immateriali, ma è come scrivere: non basta mettersi a studiare libri di scrittura, bisogna fare, provare, dedicare tempo e tentativi all’incastro giusto delle parole.

Anche qui: fare pratica.

 

Consigli per una pratica creativa

Ti voglio lasciare quindi un piccolo elenco di suggerimenti concreti che ti permetteranno nel tempo di sviluppare al meglio le tue capacità creative e applicarle al lavoro, allo storytelling o all’ambito che vorrai.

 

  1. Crea nuove sequenze di azioni per fare le cose di sempre. Uscire dalle piccole abitudini, in questo caso modificando l’ordine in cui siamo abituate a fare una certa cosa, mette il cervello in una situazione nuova e lo aiuta a vedere le cose diversamente.
  2. Inventa problemi e attivati per trovare possibili soluzioni. Se vogliamo restare nell’ambito della comunicazione, prova a immaginare la chiusura o sparizione del tuo principale canale di marketing (lo so, fa paura!): come potresti risolvere la situazione?
  3. Cambia il setting in cui solitamente ti dedichi a una determinata attività. Sempre parlando di comunicazione: perché la prossima volta che devi lavorare alla pianificazione dei tuoi canali social non provi a farlo all’aperto, magari seduta al tavolino di un bar? Chissà, potrebbero spuntare idee che in casa o in studio non arriverebbero mai.
  4. Abituati a farti domande. Soprattutto se ti trovi in una condizione di blocco creativo, prova a sbloccarti facendoti domande sull’idea che stai cercando – o sul problema che devi risolvere. Non giudicare le domande, non devono per forza essere profonde o acute, ti devono solo accompagnare da un’altra parte, rimettere in movimento per uscire dalla condizione di impasse.
  5. Non sottovalutare la curiosità. Guarda una trasmissione che non avresti mai immaginato di guardare (io ultimamente lo sto facendo con i combattimenti tra robot e devo dire che è un fuori bolla bellissimo, sono certa che prima o poi mi regaleranno un’idea o un’intuizione spettacolare), assaggia un cibo che per diffidenza hai sempre schivato, segui le briciole delle storie che incontri. Se non è una cosa che ti viene naturale, prova a farlo come “compito”. Ti assicuro che ti porterà lontano.

 

Per approfondire: Pensiero creativo: rompere gli schemi per migliorare la comunicazione

 

E per trovare altri spunti di pratica creativa, regalati il Quaderno delle ispirazioni. Un piccolo esercizio per ogni pagina, una guida per portare l’allenamento creativo nelle tue azioni quotidiane.

 

(foto Estudio Bloom on Unsplash)

 

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