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La domanda alla base di una scrittura potente

una scrittura è efficace se è chiaro il valore di ciò che sta raccontando - per rappresentare il concetto, nell'immagine si vedono diverse graffette rosa posizionate in cerchio su sfondo azzurro

La domanda alla base di una scrittura potente

Quante volte hai pensato “con tutta la fatica che faccio a scrivere i miei testi [articoli, newsletter, post] dovrebbero portarmi un sacco di lavoro, invece non ho mai un riscontro”?

È un pensiero lecito.

Progettare un testo è un lavoro che porta via tempo ed energia. E l’impegno si moltiplica quando devi portare avanti un intero ecosistema di canali e contenuti. È normale, quindi, che alla fine vorresti vedere i risultati di quello sforzo: più interazioni, contatti, una crescita della tua storia e, di conseguenza, della tua attività.

Solo che a volte le cose non funzionano così. Progetti, scrivi, sei anche costante nel condividere contenuti e dall’altra parte arriva solo un silenzio inquietante. Come se non ti stesse davvero ascoltando nessuno.

Ora, mi rendo conto che generalizzare non va mai bene e che non c’è una spiegazione unica per tutte le volte che una comunicazione non ha riscontri, però molto spesso c’è un filo rosso che unisce queste situazioni. Questo filo rosso è una domanda, che chi scrive si dimentica di affrontare.

 

I perché della tua scrittura

Facci caso: quando scrivi, e in generale quando crei i tuoi contenuti, tendi a focalizzarti sul “cosa”: cosa racconto, cosa dico, cosa mostro, cosa scrivo.

Il “cosa”, però, viene dopo e, soprattutto, vale poco se non c’è un “perché” a dargli forza e struttura.

 

Prima di cominciare a ideare i contenuti e di iniziare a scriverli, dobbiamo sempre chiarirci perché scegliamo di raccontare – e di scrivere – proprio quello. E la risposta ha a che fare col valore di ciò che offriamo alle nostre persone.

 

Alla base di questo errore – che, ti assicuro, è comunissimo – c’è una falsa credenza: pensiamo che quello che porterà all’azione la nostra potenziale clientela saranno le informazioni. I dati, le spiegazioni razionali. E allora costruiamo una costellazione di contenuti che mira a spiegare cosa facciamo, magari anche come, ma che si dimentica il perché. Scriviamo incentrando i testi su una prospettiva che parte da noi (cosa posso fare per te, come lavoro, quali sono i nuovi prodotti che ho creato) e non diamo abbastanza importanza alla prospettiva di chi leggerà, che è fondamentale perché è a loro che sono rivolte le nostre parole.

 

Le persone non scelgono i tuoi prodotti o servizi perché hanno determinate caratteristiche.

Li scelgono per il valore che porta nelle loro vite. E quel valore puoi raccontarlo solo se affronti i “perché”.

 

Alla fine, i “perché” sono l’unica cosa che davvero può distinguerti dalle altre persone che fanno il tuo lavoro. Le informazioni, l’offerta, possono essere uguali a mille altre. La motivazione profonda che sta alla base di tutto, invece, no. Quella è il tuo valore. Ed è unico.

 

Un esercizio di scrittura

Adesso che abbiamo visto da dove dovresti partire per ideare i contenuti e scrivere i testi con cui ti racconti, andiamo nel concreto. Ti lascio un esercizio che ti può aiutare a fare pratica con i “perché” e a identificare il valore di ciò che vuoi comunicare. Identificarlo e renderlo esplicito: condividerlo, raccontarlo, perché la telepatia non funziona e perché solo se ne sei davvero consapevole riesci a dare ai tuoi testi la potenza di cui hanno bisogno per innescare il cambiamento che desideri.

 

Quindi, prima di scrivere il prossimo testo rispondi a queste domande:

  • in che modo, ciò che voglio raccontare, porta valore nella vita delle persone a cui è diretto?
  • Perché ho scelto di concentrarmi proprio su quel valore, su quel cambiamento positivo?
  • Com’è la situazione delle persone che leggeranno prima di scegliere ciò che sto loro offrendo? E come sarebbe dopo aver compiuto l’azione che io predispongo per loro (un acquisto, un’iscrizione)?
  • Quali sono le parole più adatte a trasmettere il valore di ciò che sto raccontando e perché proprio quelle e non altre?

 

Questa è una possibile mappa dei tuoi perché.

Quando scrivi, non aver paura di attraversarli, comprenderli e trasmetterli attraverso le parole che sceglierai per raccontare.

 

Una risorsa gratuita per te

Per chiudere, ti lascio il link a un percorso gratuito dedicato alla scrittura. Per una settimana ti arriverà una mail al giorno: dentro, troverai un consiglio e una risorsa per migliorare i tuoi testi.

 

Se poi vorrai, ai tuoi testi potremo lavorarci insieme. Faremo chiarezza sui “perché” e progetteremo una costellazione di parole capaci davvero di creare un cambiamento, per te e per le persone a cui si rivolgeranno.

 

(foto Tamanna Rumee Unsplash)