Ok, si torna a scrivere (bene)

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Ok, si torna a scrivere (bene)

Questo mese torno in classe e stavolta per parlare solo di scrittura. Scrittura web, per la precisione, ma quella fatta bene. Che non è immediato riuscirci ma si può imparare e io ho proprio voglia di raccontarti come si fa.

 

Flashback | Cos’era successo la prima volta

Forse ti ricorderai, ma di scrivere.com ti avevo già parlato. Era primavera, le giornate si allungavano e io pubblicavo un articolo in cui dicevo che per scrivere bene online non basta saper scrivere e che ti avrei insegnato a farlo in un corso in classe. Un corso che, però, non è mai partito.

Già, un piccolo fallimento. Che ti racconto qui perché mi piace condividere anche le cose che non vanno, se farlo può servire a migliorarmi e se può essere, in qualche modo, utile anche a te.

Vedi, dopo aver lanciato il corso sono stata letteralmente travolta da un lavoro gigante. Bellissimo, eh, che mi ha messa alla prova e mi ha dato un sacco di soddisfazioni. Ma gigante. Con la sua mole mi ha un po’ incastrata in un angolo e soprattutto ha schiacciato un paio di progetti a cui stavo lavorando, tra cui il corso scrivere.com.

Ho dovuto scegliere cosa lasciare andare e ho lasciato andare quello. Con un sacco di dispiacere ma fare tutto non potevo, quindi mi sono tenuta stretta le cose sicure e ho rinunciato agli azzardi.

Ho scelto, non è stato semplice ma l’ho fatto con consapevolezza e sono contenta così.

Adesso però sono pronta. Ci riprovo e ci vediamo in classe.

 

Tra poco | Cosa succede il 28 ottobre

Il 28 ottobre a Piacenza, allo Spaziodue, ci sarà la prima vera edizione di scrivere.com. Posso dire che ci sarà perché abbiamo già raggiunto il numero minimo di iscritti (anzi, di iscritte, che per ora è una classe only girls) quindi devo solo finire di scrivere per bene le dispense, stamparle, preparare i regalini – un corso senza regalini è un corso triste – e poi si parte.

Sarà una giornata sola, 7 ore di teoria e pratica per imparare a usare bene le parole online. Ho scelto di non dividerlo in due weekend, o in due giorni vicini, perché ho pensato che è più facile che una persona si regali un giorno di formazione mentre due possono diventare complicati da gestire – abbiamo tutti vite belle piene, ho scelto di non complicare le cose semplificando gli incastri dei vari impegni.

In classe parleremo della differenza tra scrittura tradizionale e scrittura per il web, di quali strategie è meglio usare per raccontarsi online, di come si allena la creatività, di cosa lega i social ai testi e di come scrivere cose che piacciano a Google.

Tutti i dettagli sul corso li ho scritti qui, vai pure a sbirciare.

Una cosa importante | Perché sono felice a prescindere

Perché ci ho riprovato e ha funzionato, visto che il corso parte. Perché preparare le cose da dire, scegliere le foto per le slide, scrivere le dispense, scegliere i regalini per le corsiste (scusate, parlo al femminile visto che per ora le iscritte sono ragazze) mi piace da matti. Perché amo raccontare i trucchi del mio lavoro – che non è una cosa che mi mette in pericolo o mi impoverisce, anzi.

E quindi? Quindi saltello e sorrido fortissimo.

 

Ci vediamo in classe!

Ps: se vuoi esserci anche tu, occhio che i posti sono limitati!

 

(foto Félix Prado on Unsplash)

2 Commenti
  • Eleonora

    4 Ottobre 2017 at 10:09 Rispondi

    Fallire ha i suoi vantaggi, anche se il primo lancio del corso non andato a buon fine non lo vedo un vero e proprio fallimento. Forse doveva andare così, forse oggi è il momento giusto. E allora in bocca al lupo per questa nuova avventura :*

    • Valeria Zangrandi

      4 Ottobre 2017 at 10:15 Rispondi

      Vero, serve sempre, soprattutto se diventa uno spunto per imparare cose nuove! Grazie e viva il lupo!! : ))

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