Portfolio | Double B Tailor Beauty

Portfolio | Double B Tailor Beauty

Tra i servizi che offro con il mio lavoro c’è quello di copywriting:

  • a volte scrivo testi lunghi come quelli che riempiono e arricchiscono un sito web;
  • altre volte testi più piccoli, come le caption di Instagram – ci sono professioniste che mi affidano le parole della loro comunicazione su questo canale e a me piace tantissimo creare quella parte di racconto;
  • altre ancora scrivo testi piccolissimi, come nomi per progetti, prodotti, servizi come per esempio quelli meravigliosi di Bookbank libri d’altri tempi.

 

E poi capita che per lavoro mi chiedano di scrivere testi che non hanno un obiettivo di promozione professionale. Testi che dovranno essere una coccola per chi li leggerà: fiabe.

Ecco, questo è proprio quello che è successo con Sara di Double B Tailored Beauty e adesso ti racconto questa collaborazione che profuma di talco e ha il suono tintinnante della magia.

 

stiamo bio, double b tailored beauty

 

Come nasce una fiaba

Quando Sara mi ha scritto per propormi di prendere parte al suo bellissimo progetto, la primavera stava piano piano cedendo il posto all’estate.

Ci siamo sentite qualche volta via mail e poi abbiamo fatto una bella chiacchierata per telefono, durante la quale mi ha raccontato la sua idea, le radici dalle quali nasceva, la direzione che desiderava farle prendere.

Sara – come immagino saprai – progetta e realizza cosmetici 100% naturali, vegan, cruelty free: fino a poco tempo fa si era dedicata ai prodotti per noi grandi ma, dopo la nascita di suo figlio Lupo, ha deciso di creare una linea dedicata ai più piccoli, una linea speciale, delicata e tenerissima.

L’idea era questa: non limitarsi ai tre prodotti della nuova linea ma immaginare un packaging stratosferico che contenesse anche un regalo. Il regalo sarebbe stato un libricino, una fiaba che raccontasse le avventure di un piccolo Lupo, ed è qui che entro in gioco io: l’idea della storia era già tutta nella testa di Sara, io avrei dovuto trasformarla in parole.

I miei occhi sono diventati due cuoricini scintillanti e da lì abbiamo iniziato a lavorare.

 

Tre teste (e sei mani) per creare una storia

La storia “Un lupacchiotto per fratello” – questo è il titolo – è nata da tre teste che hanno lavorato insieme e, devo dire, in perfetta sintonia:

  • Sara ha immaginato quali sarebbero stati i personaggi e ha tratteggiato le linee principali della trama, che dovevano portare a un messaggio specifico (non voglio dirti troppo ma sappi che io mi sono un po’ commossa);
  • io ho preso il filo della storia delineata da Sara e l’ho elaborata, ne ho strutturato la forma definitiva e l’ho riempita di parole;
  • Giulia Le petit rabbit ha organizzato l’impaginazione grafica del libro e ha illustrato la narrazione, aggiungendo una parte fondamentale al racconto fatta di personaggi, colori, ambientazioni.

 

Non mi capita spesso di scrivere storie per lavoro – finora l’avevo fatto solo per Valentina de Il tetto delle nuvole, quando avevo raccontato le storie dei Musini Birichini – e anche stavolta posso confermare che è una specie di piccola magia.

Scrivere per le mie clienti mi piace sempre, scrivere lasciando correre la fantasia è un privilegio che sono grata di poter sperimentare.

 

Se vuoi leggere “Un lupacchiotto per fratello” la trovi qui.

E se invece vuoi che ti aiuti a raccontare la tua storia – reale o di fantasia – scrivimi: andremo insieme alla ricerca delle parole perfette.

 

(foto Timothy Dykes on Unsplash)