Non c’è creatività senza flessibilità (e viceversa)

creatività e flessibilità. Per rappresentare questo abbinamento, nell'immagine c'è un collage in cui una donna con tre paia di occhiali è circondata da fiori, una luna, lettere dell'alfabeto colorate e segni grafici: il tutto crea un'atmosfera vivace e creativa

Non c’è creatività senza flessibilità (e viceversa)

Creatività e flessibilità: non c’è l’una senza l’altra.

A volte lo diamo per scontato, ma razionalizzarlo ci aiuta a trovare le modalità e le strategie migliori quando siamo alla ricerca di idee e soluzioni.

Partiamo con una piccola analisi e poi vediamo alcuni esempi, nell’ambito della comunicazione, di ciò che creatività e flessibilità ci permettono di fare quando lavorano insieme al massimo delle loro potenzialità.

 

Di cosa ha bisogno la creatività

In un articolo di Internazionale, Annamaria Testa* la definisce così:

 

La creatività è un’attitudine peculiare (ma non esclusiva) degli esseri umani. È la capacità di farsi domande e di scoprire risposte, di individuare problemi e di inventare soluzioni nuove e appropriate, di mettere assieme idee inedite e di trasformarle in teorie e pratiche innovative.

 

La creatività, quindi, prevede che ci siano diversi elementi:

  • la capacità di farsi delle domande e di esplorare le diverse strade che portano a risultati e risposte differenti
  • la capacità di individuare i punti critici, i problemi, i vincoli (che sono indispensabili per creare)
  • la capacità di creare nuove combinazioni con ciò che si ha a disposizione
  • la capacità di inventare qualcosa che prima non c’era o di usare in modo innovativo uno strumento o un metodo conosciuto

 

Tutti questi elementi, però, presuppongono che l’approccio con cui ci poniamo di fronte al problema da risolvere sia flessibile.

 

Se non c’è flessibilità non ci lanciamo in strade mai percorse ma soprattutto non ci mettiamo nella prospettiva che, per trovare una soluzione creativa, falliremo più volte, dovremo abbandonare idee che non si rivelano abbastanza efficaci e ammettere che stiamo sbagliando.

 

 

Per essere flessibili serve un approccio creativo

Non solo la creatività ha bisogno della flessibilità, ma è vero anche il contrario.

 

La flessibilità è la capacità di modificarsi, trasformarsi e adattarsi ai cambiamenti di un sistema o una situazione.

 

Per immaginare un cambiamento, per trasformarsi, è necessario riuscire a immaginare quel cambiamento, quell’alternativa. Serve fantasia. Serve creatività.

È in questo senso che i due elementi sono così connessi tra loro: senza un approccio creativo, saremmo in balia della rigidità, senza nessuna possibilità di muoverci. Di adattarci al mutamento di una situazione o di un sistema.

 

Affrontare i cambiamenti

A questo punto possiamo dire che creatività e flessibilità sono entrambe fondamentali per gestire i cambiamenti senza impantanarci e senza ripetere all’infinito le stesse soluzioni. Questo è vero sia in generale sia per quanto riguarda la comunicazione.

Per portare questa riflessione su un piano concreto, ti lascio tre esempi nei quali penso potrai rispecchiarti.

 

1) Uno dei tuoi canali di comunicazione non funziona più come prima

Succede, prima o poi. Magari è cambiato quel canale, nelle modalità o nella community a cui parli. Magari sei cambiata tu e il modo che avevi di gestirlo non va più bene per gli obiettivi che vuoi raggiungere ora. Immaginiamo sia la tua newsletter, ok?

Creatività + flessibilità = capisci cosa non sta funzionando e riscopri perché quella newsletter è speciale, qual è il suo valore.

 

2) Il modo in cui gestisci la comunicazione ti stanca molto

I motivi possono essere tanti: hai aperto più canali di quelli che riesci davvero a seguire, non hai un metodo che ti aiuti a organizzare la progettazione e la creazione dei contenuti, hai paura di dire delle banalità e impieghi tantissimo tempo a decidere cosa scrivere.

Creatività + flessibilità = cambi il modo in cui lavori provando a usare nuovi strumenti ed esplori nuove forme per i tuoi contenuti.

 

3) Ti sembra di dire le cose sempre nello stesso modo

Quando usi un canale di comunicazione per tanto tempo, è normale che a un certo punto ti sembri di ripeterti. E magari è pure vero. Però puoi rinnovare sia i contenuti che la loro forma. Per esempio, cosa puoi fare se non sai più cosa scrivere sul blog perché hai l’impressione di aver già detto tutto?

Creatività + flessibilità = esci dai tuoi schemi e finalmente riesci a scrivere blog post diversi dal solito.

 

Visto?

Allena la flessibilità e usala per creare, inventare, cambiare.

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* A proposito di Annamaria Testa, ti consiglio di leggere il suo libro “La trama lucente”: è un saggio sulla creatività che attraversa storia, psicologia, neuroscienze e filosofia.