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Newsletter: guida alle varie tipologie. Quale fa per te?

tipologie di newsletter

Newsletter: guida alle varie tipologie. Quale fa per te?

La tua strategia di comunicazione prevede una newsletter?

Non che ogni storytelling ne debba per forza comprendere una, ci mancherebbe. Sappiamo che le decisioni strategiche vanno valutate sulla base di identità, obiettivi, target, eccetera, e che non esistono soluzioni preconfezionate. Detto questo, sappi che la newsletter è uno strumento potente, perché:

  • è un canale proprietario, quindi non risente degli alti e bassi a cui invece sono sottoposti i social;
  • se studiata con cura, riesce a instaurare con chi la riceverà un rapporto stretto, aumentando il grado di fiducia e quindi, per parlare di risultati, ottenendo con più facilità delle conversioni (per esempio, acquisti).

 

Intanto, se vuoi leggi qui: Newsletter che funzionano, da dove cominciare

 

E poi vorrei farti riflettere su un aspetto di questo strumento: le newsletter non sono tutte uguali!

Esistono tante tipologie diverse: se stai pensando di inserirla nella tua comunicazione, ricordati che dovrai anche decidere che tipo di mail manderai – tradotto: quali saranno la sua identità e il suo obiettivo.

 

Tipologie di newsletter

Quindi, qui di seguito ti lascio 10 categorie di newsletter: quale somiglia di più a quella che vuoi creare (o hai già creato)?

 

  1. Informativa: racchiude contenuti di approfondimento su un determinato tema. Un esempio di questo tipo di newsletter, a cui sono iscritta e che aspetto sempre con gioia, è Ojalá di Alice Orrù, “che parla di scrittura e rappresentazione inclusive”. Super consigliata se ti interessa l’argomento.
  2. Ispirazionale: come dice la parola stessa, il suo obiettivo è quello di condividere spunti, suggestioni e ispirazioni. Su questo modello ho creato le Ispirazioni d’agosto.
  3. Promozionale: racconta principalmente prodotti e servizi. Occhio, le newsletter promozionali possono essere fredde e senza personalità, ma anche calde e piacevoli. Un esempio di lettera promozionale fatta molto bene è quella delle bravissime Nivule + Pesci rossi (per cui scrivo altre cose ma la newsletter no, è tutta farina del loro sacco e devo dire che il risultato è ottimo).
  4. Tips e consigli: questo è un tipo di newsletter molto concreta, che in ogni uscita condivide suggerimenti in target con le persone che li riceveranno. Di questa tipologia, una delle mie preferite è quella di Double B: breve, concreta, leggera. Non me ne perdo una.
  5. Stagionale: questa può essere l’unica tipologia che si sceglie di inviare o una speciale, da associare alla newsletter classica che, invece, ha una frequenza maggiore (mensile o settimanale). Un esempio di mail stagionale è la Sibyllaria di Nuà Intrecci Creativi: ogni uscita racchiude contenuti pensati per quella determinata stagione, è ricca e molto ispirante.
  6. Temporanea: l’invio è limitato a un determinato lasso temporale. Un paio di esempi: la newsletter che il Post inviata durante i primi mesi di pandemia o l’ultima campagna elettorale, ma anche i calendari dell’avvento.
  7. A pagamento: yes, una newsletter si può anche far pagare. Io recentemente mi sono iscritta a Che mangiamo, con abbonamento mensile. Certo, una newsletter per farsi pagare deve avere contenuti davvero di qualità: formativi, informativi, approfonditi, inediti. Ma non solo: per diventare economicamente sostenibile, gli iscritti devono essere un bel numero. Non semplice, ma nemmeno impossibile.
  8. Formativa: puoi creare una newsletter che abbia come obiettivo la formazione. Una newsletter con la quale insegni delle cose che non passano da nessun altro canale o strumento. Un paio di anni fa mi ero iscritta a Bonsai, la newsletter per freelance di Augusto Pirovano: ora ha chiuso, ma era stato molto interessante capire come si poteva insegnare tramite mail.
  9. Per portare traffico al blog: ci sono newsletter impostate per partire in automatico e inviare a chi si iscrive l’articolo del blog appena pubblicato. Confesso che non sono grande fan di questo tipo di mail, con qualche eccezione però, come nel caso di Luisa Carrada, così non mi perdo niente di ciò che scrive.
  10. Di condivisione, riflessione e ispirazioni: questo è il tipo che ho scelto io per Briciole e bottoni, la mia newsletter. La sezione principale racchiude pensieri e approfondimenti, e poi aggiungo qualche contenuto promozionale e un minimo di racconto di me.

 

Trova un modo di immaginare e gestire la newsletter che sia davvero tuo. Che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi, certo, ma anche che ti somigli.

Se vuoi ci lavoreremo insieme, come ho fatto con Chiara Cucinotta, psicologa per la quale ho creato una strategia dedicata a questo strumento.

 

(foto Ranurte on Unsplash)