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Micro copywriting: come scrivere bene le call to action

Micro copywriting: come scrivere bene le call to action

Le call to action, in un sistema di comunicazione, sono un elemento molto importante.

Intanto: cos’è una call to action?

Letteralmente significa “chiamata all’azione” ed è il testo con il quale chiediamo chi legge di fare una determinata cosa. È un invito ad agire, un’istruzione che prevede una specifica risposta (nel senso di azione concreta) da parte del lettore.

Le call to action fanno parte di quell’area del copywriting che possiamo definire “micro copy” e che riguarda l’ideazione e la scrittura di “testi piccoli”.

Approfondimento: Micro copy: i piccoli testi da non sottovalutare.

 

Come scrivere bene le call to action

Come potrai immaginare, le call to action hanno un grandissimo potere: se usate bene, possono portare i nostri lettori a compiere delle azioni – per esempio, scaricare una risorsa gratuita, iscriversi a una newsletter, prenotare un servizio o acquistare un prodotto.

Per questo è importante che siano gestite con molta attenzione: anche se sono testi piccoli, richiedono una grande cura e ti consiglio di dedicare loro tutto il tempo di cui c’è bisogno affinché riescano a esprimere il loro potere di chiamata all’azione.

Concretamente, qui di seguito trovi le caratteristiche su cui lavorare per scrivere call to action che funzionano.

 

Chiarezza

Il primo obiettivo a cui puntare è la chiarezza. Se chiediamo a qualcuno di compiere un’azione dobbiamo essere precisi e far capire esattamente cosa stiamo chiedendo di fare.

NO: Ti piacerebbe ricevere la guida gratuita?

: Scarica la guida gratuita.

Nel primo caso non è chiaro che cliccando si potrà scaricare direttamente la guida: perché rischiare che qualcuno pensi “sì, e quindi cosa devo fare?”.

 

Semplicità

Non complicare il linguaggio. Se il tuo invito all’azione diventa un lavoro di traduzione è molto probabile che le persone passeranno oltre.

NO: Lascia il tuo nominativo in vista di una futura attivazione del servizio.

: Iscriviti alla lista d’attesa.

 

Coerenza con il tuo tono di voce

Se la tua comunicazione ha un tono di voce informale, fai in modo che siano informali anche le tue call to action. Se la tua scrittura ha uno stile ironico e allegro, scrivi call to action ironiche e allegre. Questi testi devono inserirsi nel resto della comunicazione in modo armonico, non spiccare come cactus giganti in un giardino di tulipani.

 

Riconoscibilità (ma mai a scapito della chiarezza)

Anche se si tratta di testi brevi, prova a renderli il più possibile tuoi: fai in modo che siano riconoscibili, che portino con sé alcuni dettagli del tuo modo unico e personale di scrivere.

Mi raccomando, però: il primo obiettivo è sempre la chiarezza del messaggio, se la personalizzazione rischia di comprometterla fai un passo indietro.

Meglio un banale “Procedi all’acquisto” che un personale ma criptico “Portiamola in fondo, baby”.

 

Anticipazione di ciò che succederà dopo

Cerca di far capire al destinatario della call to action cosa avverrà dopo che avrà compiuto l’azione: un percorso sicuro e ben definito è sempre più allettante di uno oscuro, soprattutto quando si tratta di azioni che compiamo online.

NO: Procedi.

: Procedi all’acquisto.

 

Quali errori evitare nella scrittura delle call to action

Ti segnalo poi tre errori da non commettere quando strutturi le tue chiamate all’azione.

 

Aggressività

Con la call to action chiediamo ai lettori di fare qualcosa per noi, cerchiamo quindi di farlo nel modo più educato possibile.

NO: Accedi e aspetta il tuo turno per partecipare.

: Clicca qui per partecipare. Un amministratore ti farà accedere il prima possibile.

 

Confusione

Fai attenzione ai messaggi confusi: a volte quello che per te è chiarissimo, per chi legge potrebbe non esserlo.

NO: Contenuti riservati ai possessori di codice d’accesso.

: Inserisci la password e accedi all’area segreta.

 

Complessità

Semplifica il linguaggio, il più possibile.

Le parole semplici aiutano a far agire le persone.

NO: Completa il form sottostante se necessiti di maggiori informazioni.

: Vuoi più informazioni? Scrivimi, ti aspetto.

Tutta un’altra musica, vero?

 

Un libro per saperne di più

Se vuoi approfondire il discorso di un copywriting che fa agire e in generale della user experience legata alla scrittura, ti consiglio di leggere “UX writing” di Serena Giust: chiaro, concreto e pieno di esempi pratici.

 

Esercizio: una check-list delle tue call to action

Finiamo questo articolo con un esercizio, che dici?

Ti lascio una check-list che ti guiderà nel controllo e nella revisione delle call to action del tuo sito, in modo da renderle più funzionali verso i tuoi obiettivi di comunicazione.

  • Controlla la chiarezza: si capisce bene (e subito) cosa chiedi di fare?
  • Il linguaggio è semplice e immediato?
  • Sono coerenti con il tono di voce della tua comunicazione?
  • Sono educate, gentili o rischiano di sembrare delle imposizioni?
  • Anticipano chiaramente ciò che succederà dopo?

 

Se poi vuoi rivedere in generale i tuoi testi per renderli più belli ed efficaci, iscriviti al percorso gratuito Glow: ti aspetto.

 

(foto Carolina Garcia on Unsplash)

 

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