Le parole importanti di Instagram: quali sono e come gestirle

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Le parole importanti di Instagram: quali sono e come gestirle

Instagram è un canale di comunicazione in cui le immagini e i video hanno il ruolo da protagonisti ma questo non deve farci pensare che le parole non siano importanti.

Se infatti foto e video sono fondamentali per attirare lo sguardo dei follower e per portare avanti una parte di racconto – soprattutto per i brand in cui la componente visual della comunicazione è determinante, come gli artigiani, chi si occupa di food o di turismo – la narrazione fatta di parole resta importantissima per trasmettere il giusto messaggio e arricchire i contenuti.

 

Quali sono gli elementi verbali da considerare quando si parla di Instagram? E come vanno gestiti affinché ci aiutino a raggiungere i nostri obiettivi di comunicazione?

Mettiti comoda che te li racconto e, per ciascuno, ti lascio un micro esercizio di osservazione e consapevolezza.

 

Il nickname

È il tuo “nome Instagram”, quello che viene subito dopo la @, che ti definisce e ti rappresenta agli occhi di Instagram e dei tuoi follower.

Tu che nickname hai scelto? È il nome del tuo brand, il tuo nome e cognome, una serie di parole simboliche e significative per te? Ti rappresenta? Ma soprattutto: è chiaro e comprensibile?

 

Il nome utente

È il nominativo associato al nickname, quello che ti è stato chiesto già in fase di registrazione.

Il nome utente è quello che appare nella descrizione del tuo profilo ed è utilissimo per dare a chi ti legge informazioni aggiuntive su di te, sul tuo brand, sul messaggio che vuoi trasmettere.

Io per esempio ho scelto come nome utente “Valeria – Storytelling a colori”: racchiude il mio nome, una parte fondamentale del mio lavoro (storytelling) e un mood che accompagna me e il mio modo di raccontare (a colori).

Prova a osservare il tuo: come potresti migliorarlo?

 

La biografia

Nella biografia hai un po’ di spazio – 150 caratteri, eh, mica tanti – per dire chi sei e cosa fai, per raccontare qualcosa di te e trasmettere a chi arriva sul tuo profilo informazioni importanti.

Leggi la tua biografia facendo finta di incontrarla per la prima volta: cosa comunica? Ci sono informazioni che mancano? Ha la tua voce, ti somiglia?

 

Le didascalie dei post

Come ti dicevo prima, nei post non contano solo le immagini e i video – anche se, essendo Instagram un luogo in cui la parte visual è determinante, è importante che raggiungano uno standard minimo di qualità.

I testi delle didascalie sono ciò che ti permette di approfondire i tuoi argomenti, di coinvolgere i tuoi follower e rendere più profonda la relazione che vi lega, di spiegare meglio chi sei, come lavori, cosa offri.

Per approfondire: come scrivere bene i testi per Instagram.

Adesso prova a rileggere qualcuna delle tue caption: come ti sembrano? Come potresti renderle più efficaci?

 

Le call to action

Che siano alla fine delle didascalie, nella biografia, nelle storie o nelle grafiche che condividi, le call to action sono parole delicate e potenti. Sono quelle con le quali chiediamo esplicitamente a chi ci legge di compiere un’azione quindi devono essere chiare, comprensibili, ma nello stesso tempo non aggressive o insistenti.

Cerca di raggiungere un equilibrio tra efficacia e delicatezza. Chiedi, ma non in ogni post o in ogni contenuto; se fai una domanda, ascolta la risposta e dai un feedback; se rimandi in un altro posto (come con il link in bio) assicurati che sia un’azione che valga la pena compiere.

Tu come gestisci le call to action? Funzionano o avrebbero bisogno di una revisione?

 

I testi delle guide

Recentemente Instagram ha introdotto la possibilità di creare delle guide per raccogliere i nostri post organizzandoli per argomento, ma anche per aggregare post di altri profili che possono essere utili o interessanti per chi ci segue.

Nelle guide ci sono due tipi di testi che ti consiglio di curare con attenzione: i titoli e le piccole didascalie che introducono ogni post che salvi. Fai in modo che siano chiari ma soprattutto che incuriosiscano e facciano venire voglia di aprire la guida, sbirciare tra i contenuti salvati, approfondire.

Tu hai già provato a fare qualche guida? I testi di titoli e didascalie ti sembrano efficaci o pensi che vadano migliorati?

 

Ecco qui, spero che queste indicazioni ti aiutino a gestire meglio le parole che scegli per la tua comunicazione su Instagram.

Se poi vorrai diventare ancora più consapevole del tuo racconto su questo canale, c’è Direzione Instagram, un percorso gratuito che ti guida nell’analisi del tuo racconto e ti aiuta a trovare, appunto, la giusta direzione.

 

(foto Clau Chases Colors on Unsplash)