Il lavoro con i clienti | Il tetto delle nuvole, tra legno e colori

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Il lavoro con i clienti | Il tetto delle nuvole, tra legno e colori

Il tetto delle nuvole è un mondo bellissimo fatto di legno, colori e linee morbide.

È il progetto di Valentina, che un giorno mi ha scritto perché nella sua comunicazione c’era una cosa che ancora mancava e che finalmente stava per arrivare: un sito web.

E così Valentina mi ha mandato i suoi testi, le parole che aveva scritto per questo sito che stava per nascere, e mi ha chiesto di rivederle, di limarle fino a quando non avessero preso la forma che più le somigliava, quella perfetta per rappresentare lei e i suoi prodotti.

 

il tetto delle nuvole

Per partire, sono andata sulle nuvole

Sì, perché la prima cosa che ho fatto è stata immergermi in quello che le parole sui cui avrei lavorato dovevano raccontare. Prima ancora di leggere i testi, ho lasciato che gli occhi andassero a studiare Il tetto delle nuvole, che non vuol dire solo guardare cosa Valentina propone alle sue clienti, ma tutta la narrazione che finora è stata fatta: i prodotti, certo, ma soprattutto le atmosfere, lo sguardo, la voce, le sfumature.

Ho passato del tempo saltellando tra il negozio Etsy e il profilo Instagram, immaginandomi Valentina mentre progetta le sue creazioni, le intaglia, le colora. Ho letto le parole che sceglie per accompagnare le immagini, ho cercato di assimilare il ritmo morbido del suo modo di raccontare.

E questo è stato un viaggio imprescindibile. Quando si lavora sui testi di qualcuno, il primo passo da fare è mettersi in ascolto. Prima di fare, brigare, scrivere, correggere. Prima di qualsiasi altra cosa, stare fermi e ascoltare. Stare lì tutto il tempo che ci vuole per assimilare il ritmo, la voce, la melodia. Dopo – solo dopo – si comincia a impastare parole.

 

E poi ho limato, spostato, ammorbidito

Per Valentina non ho dovuto scrivere dei testi da zero ma lavorare su qualcosa che c’era già: i contenuti li aveva scritti lei, io ero stata chiamata per renderli più efficaci, più adatti a una pubblicazione online. Per lei ho fatto un lavoro di dettaglio, ho preso le sue parole e le ho lucidate fino a farle brillare.

La cosa importante, e forse la parte più delicata di questo lavoro, è stato il fatto che i testi che mi ha mandato Valentina erano già una buona base. Di sbagliato non c’era niente, di grossi errori non ce n’erano. Ma il lavoro di editing per dei contenuti che finiranno su un sito sta proprio lì: prendere parole apparentemente buone e rendere funzionanti. Efficaci. Perfette per il luogo – virtuale – dove vivranno e dove saranno lette da potenziali clienti.

Spesso infatti si dà per scontato che basti scrivere correttamente per poter dire di scrivere bene per il web. E invece no. Invece la scrittura quando approda online si trasforma, o meglio, ha bisogno di trasformarsi, deve saper catturare lo sguardo, accompagnare i lettori in un percorso preciso, non annoiare mai, quando può anche emozionare.

 

Adesso i testi sono online, e anche il sito. E se fossi in te andrei subito a sbirciarlo, che le meraviglie che crea Valentina sono una roba da spalancare gli occhi e restare incantati.

 

E se anche tu hai dei testi da far risplendere, scrivimi. Lavoreremo insieme per farli diventare sempre più tuoi e sempre più belli.

 

(foto Joshua Niedermayer on Unsplash)

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