Il lavoro con i clienti | Cama Store

Il lavoro con i clienti | Cama Store

Ultimamente sto notando una tendenza che mi piace molto: Instagram non è più il posto dove pubblicare belle foto e basta, ma in cui raccontarsi usando al meglio anche le parole. La scrittura, anche su quel canale, sta prendendo il suo spazio, sta rivendicando una bellezza e un’importanza che mi rendono felice perché è una cosa non scontata in un “luogo” dove le immagini sembrano sono le vere protagoniste.

Il lavoro che ho fatto per Sara di Cama Store – azienda siciliana che si occupa di serigrafia, ricamo e personalizzazione di gadget aziendali – si inserisce proprio in questa direzione: ridare luce e forma alle parole su Instagram.

 

cama store, copywriting istagram

 

Il primo passo è ascoltare

Come sempre, prima di iniziare qualsiasi lavoro mi metto ad ascoltare.

A volte di persona, a volte per telefono, a volte – come in questo caso – leggendo le risposte del questionario che avevo inviato a Sara, che mi aveva contattata per scrivere un pacchetto di testi per il profilo Instagram di Cama Store: voleva che le parole scelte per raccontare questa realtà e i suoi prodotti fossero quelle giuste, che somigliassero alla sua identità e ai suoi valori.

Per capire davvero quali fossero quest’identità e questi valori, le ho inviato un questionario, che è tornato ricco di informazioni, di sguardi, di prospettive.

È sempre un po’ magica questa parte legata all’ascolto. Arrotola le distanze e mi fa arrivare al centro di una realtà che fino a poco prima non conoscevo. E da lì, finalmente, si può cominciare.

 

Il secondo passo è guardare

La prima fase del lavoro vero e proprio, però, è stata dedicata alle immagini, che su Instagram restano fondamentali, sono la prima cosa che l’occhio incontra e quindi devono almeno essere gradevoli, corrette dal punto di vista fotografico.

Le immagini del profilo di Cama Store andavano quasi bene, ma quel “quasi” mi punzecchiava e così ho concordato con Sara che il primo passaggio sarebbe stato analizzare la resa visiva del profilo e preparare un vademecum che avrebbe poi potuto usare in autonomia, una linea guida per migliorare le fotografie del profilo.

Una volta scritto e condiviso il vademecum, siamo passate alle parole e quello è stato il cuore della nostra collaborazione.

 

Il terzo passo è scrivere

Il piano editoriale l’ha sempre gestito Sara, a me sono arrivate le immagini e le relative tracce da seguire per poter creare i testi: in questo modo avevo una linea tratteggiata che mi indicava la strada e ho potuto dedicarmi a impastare il contenuto fino a trasformare un’informazione in un racconto. Perché era questo che Sara mi chiedeva: trasmettere un messaggio narrandolo, intrecciare parole leggere che rendessero la sua comunicazione un racconto e non uno spot commerciale.

 

Lavorare con Sara è stato proprio bello. Adesso continuo a seguirla e vedo che i testi hanno mantenuto quello stile morbido a cui eravamo arrivate confrontandoci e limando parola dopo parola.

E se anche tu vuoi dare una nuova forma alla tua narrazione su Instagram, scrivimi: ci lavoreremo insieme.

 

(foto Pineapple Supply on Unsplash)

Non ci sono commenti

Lascia un commento