Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Una vacanza in un bozzolo
Ad agosto mi sono dedicata a me stessa, sono stata in una specie di bozzolo. Lentezza, idee e ispirazioni: te lo racconto sul blog.
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Una vacanza in un bozzolo

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Una vacanza in un bozzolo

E anche agosto è finito. I ritmi sono tornati quelli di sempre e ci sono un bel po’ di cose su cui lavorare. Con un’energia nuova, però, perché in questo mese di lentezza mi sono dedicata a me stessa, sono stata in una specie di bozzolo.

Ecco, oggi ti racconto cos’ho fatto nel bozzolo, che dici?

 

Le ispirazioni | Ho mandato delle (piccole) lettere

Di questo ti devo parlare subito subito, perché ne sono troppo felice: le Ispirazioni d’agosto sono andate alla grande, meglio di qualsiasi previsione possibile.

Ti confesso una cosa, all’inizio avevo un po’ paura e mi dicevo: “allora Vale, iscritte alla tua newsletter ci sono una novantina di persone: se almeno venti di queste vorranno anche le Ispirazioni, avrai qualcuno da coccolare per tutto agosto, altrimenti farai un sacco di fatica per niente”.

E, indovina? Alla fine di iscritti alle Ispirazioni ce ne sono stati 228. Che in generale non sarà un super numero ma per me ti assicuro che è tantissimo. Adesso ho unito questi iscritti con quelli della newsletter standard (anticipando questa cosa nell’ultima mail di agosto) che sono diventati 291 (i “doppioni” ovviamente sono stati uniti, quindi è normale che la somma non torni).

Sono felice? Assai. E soddisfatta, tanto, perché ho ricevuto un bel po’ di feedback positivi che, insieme a questo aumento di persone che riceveranno le mie lettere due volte al mese, mi fa saltellare molto.

Quindi: Ispirazioni, grazie, siete state preziose.

 

Le idee | Ho scritto tante parole, cancellandone la maggior parte

Agosto poi è il mese delle idee, della programmazione, degli obiettivi da darsi per l’anno prossimo – e stavolta intendo il 2018, eh.

Quest’anno ho preso un quaderno – da Sara, la mia libraia di fiducia – e l’ho dedicato a scrivere quello che ho imparato studiando in queste settimane, le cose grandi che vorrei lanciare il prossimo anno e gli obiettivi che mi piacerebbe raggiungere.

Ho scritto tutto perché dirlo e basta (o, ancora peggio, pensarlo e basta) sarebbe stato rischioso, avrei potuto raccontarmi, dopo un po’, che no, tanto non ce la faccio, che sono idee troppo grandi, che ci sarebbero un sacco di intoppi, che chi me lo fa fare. Quando scrivo, invece, queste cose me le dico comunque ma poi cerco delle soluzioni. Scremando le parole, cancellando con una riga spessa le idee peggiori e lasciando che sopravvivano quelle che sanno trovare un’obiezione valida alla maggior parte dei miei auto boicottaggi. Poi magari davvero non funzioneranno, ma almeno farò di tutto perché non succeda.

E così mi sono ritrovata, a fine mese, con un piano di lavoro (abbozzato) per il prossimo anno, due idee grandi che ti racconterò nei prossimi mesi (o una, se l’altra mi verrà bocciata dal commercialista, ma per ora incrocio tutto) e una visione più chiara di cosa voglio diventare.

Ce la faranno i nostri eroi? Boh. Per non sbagliare, almeno ci provano.

 

Il cazzeggio | Ho dormito molto, mangiato senza orari e visto le colline

E poi mi sono rilassata. Non ho mai puntato la sveglia, mi sono lasciata trascinare dalla lentezza di giornate caldissime e morbide, ho letto storie e sono anche stata molto in silenzio, che è proprio bello.

Ho camminato per una città svuotata e meravigliosa, che era solo mia.

Ho fatto un viaggio minuscolo in collina, dove ho raccolto more, abbracciato un asino e dormito con la copertina, che è stata proprio una cosa stupenda.

Che va bene programmare, va benissimo trovare nuove idee, ma poi serve anche rallentare. Anche non fare niente, a volte. Respirare, lasciarsi lì, ricaricarsi stando fermi.

E adesso sì che sono pronta.

Che sia un settembre di idee che mettono radici.

 

[foto Brooke Lark on Unsplash]

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