Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Tempo e sudore
Per un lavoro fatto bene non ci sono formule magiche.
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Tempo e sudore

strategie di comunicazione, il tempo che serve

Tempo e sudore

A inizio anno ho rifatto il sito – lo so, te l’ho già detto. E ti ho già detto che ho deciso di rifarlo perché non mi convincevano più né le foto né i testi, insomma ci voleva una sistemata generale.

Ecco, già che c’ero ho pensato che fosse importante chiarire un concetto, visto che a volte è scontato che si capisca ma a volte no.

Il concetto è questo qui:

Una cosa importante: non ci sono formule magiche.
Ogni racconto, ogni percorso, ogni progetto avrà bisogno di tempo e impegno. Mio, ma anche tuo. Solo così il lavoro fatto insieme potrà funzionare.

 

Non ho risposte preconfezionate

Certo, se decidi di contattarmi perché vuoi che ti insegni a scrivere bene online, diciamo che più o meno sono pronta anche subito per mettermi lì e insegnarti – ma più o meno, eh, perché un minimo di tempo per capire chi sei, quali contenuti dovrai scrivere e per quali canali mi serve comunque.

Per tutti gli altri casi, è probabile che di tempo me ne serva più di un pochino.

Il fatto è che praticamente tutti i lavori che c’entrano con la comunicazione non possono prescindere da una fase in cui si studia, si guarda quello che c’è, si prova a valutare le varie possibilità.

Quindi diciamo che è molto difficile che riesca a trovare una soluzione – o a scrivere un testo, o preparare una strategia di comunicazione – nel tempo di uno battito di ciglia.

E sì, la consegna prioritaria costa di più. Come in posta, signora mia.

 

E c’è pure da sudare

L’altra cosa che sta dentro a quel concetto là è il fatto che spesso per arrivare a un risultato bisogna fare fatica.

Sicuramente la faccio io, che per te devo scrivere, studiare, trovare soluzioni, immaginare strade e contenuti e idee.

Ma, almeno un po’, la fai pure tu che mi commissioni il lavoro. Perché ti farò tante domande e quando ti dirò “ok, ho tutto quello che mi serve” probabilmente non sarà vero e ti scriverò un’altra volta perché nel frattempo mi è venuta in mente un’ultima (forse) cosa da chiederti. Perché dovrai seguire con me alcuni passaggi, capire se un testo che ho scritto per te ti somiglia davvero, lasciare decantare una parola, scavare per bene in quello che sei, che fai e che vuoi raccontare.

Insomma, anche quello del cliente è un ruolo in cui si fanno delle cose.

 

Per quello ho deciso che era importante dirlo da subito, per evitare il “eh ma pensavo che ci volesse meno, che facessi tutto tu, darti le indicazioni e ci si rivede alla consegna – quindi domani”.

Qui non funziona così. Però secondo me ne vale la pena, così il risultato sarà davvero figo e davvero “tuo”.

(Ovvio che è un parere parziale, mica posso essere totalmente obiettiva, però insomma provare per credere).

 

Ps: tra 10 giorni si va in scena a Parma con Cartoline digitali, la giornata per imparare a scrivere bene sui social. C’è ancora qualche posto libero!

 

(foto rawpixel.com on Unsplash)

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