Scaldamuscoli: il dietro le quinte

scaldamuscoli, il dietro le quinte

Scaldamuscoli: il dietro le quinte

Adesso che il delirio del lancio è andato, che l’agitazione da “ommioddio sto facendo una cosa che non ho mai fatto” si sta sciogliendo e che sto ricevendo i primi feedback positivi da chi ha iniziato il percorso (evviva!) sono pronta per condividere con te il dietro le quinte di Scaldamuscoli.

Quando ho iniziato a programmare il tutto, come ho fatto, come l’ho promosso: te lo racconto così magari, se un giorno avrai voglia di fare anche tu una cosa del genere, avrai due dritte che potranno esserti utili.

 

Come sono partita

Le prime idee, quelle sfocate e incerte, mi sono arrivate che era fine primavera, forse inizio estate.

Stavo per lanciare il Quaderno delle ispirazioni e quella cosa lì, il lavoro sulla creatività, stava mettendo radici nella mia testolina: sentivo i primi germogli che spingevano la superficie, era una sensazione bella e anche un po’ paurosa – era come se sentissi tirare ma senza capire verso dove.

Lì per lì ho giusto segnato qualche appunto su un file Word ma non potevo dedicarci troppo tempo: c’era il Quaderno da lanciare e seguire e poi c’erano gli altri lavori per i clienti. Sapevo che avrei dovuto aspettare un po’ ma intanto l’idea stava nascendo e sapevo che prima o poi avrei anche capito che forma voleva prendere.

Giugno e luglio sono passati, è arrivato agosto che, a differenza di quello che mi aspettavo, non è stato un buon periodo: zero concentrazione, poca creatività, il tentativo di pianificare il lavoro ma senza nessuna spinta, quindi con risultati schifosetti.

 

E poi è arrivato settembre

Non che settembre abbia fatto bene alla mia creatività – c’era ancora troppo caldo e i neuroni non sono ripartiti come avrebbero dovuto – ma mi sono messa d’impegno per iniziare a rendere concreto il progetto.

Sai una cosa? Non sapevo neanche come si sarebbe chiamato, era ancora “il percorso online”, una bestiolina senza un nome ma a cui già volevo bene.

Comunque.

A settembre ho fatto un piano d’azione: ho deciso che l’avrei lanciato a inizio 2019 e da lì sono andata a ritroso per capire quando fare cosa. Ho parlato con la mia webmaster per capire i tempi tecnici delle modifiche al sito e mi sono fatta un calendario con le scadenze che avrei dovuto rispettare: entro quando avere pronto il meccanismo di Mailchimp (e i form di iscrizione), entro quando crearmi una scaletta del percorso, scrivere i testi, trovare un nome e un sottotitolo, preparare i contenuti extra (deciderli e scriverli), disegnare le grafiche, aggiornare privacy e cookies del sito, cercare le canzoni che avrebbero accompagnato le mail e ovviamente testare tutto.

La data per i test ufficiali era il 10 dicembre. Ti confesso che, quando il 10 dicembre è arrivato, ho un po’ sudato.

 

Com’è andata

Beh, mica tutto liscio. Francesca, la mia webmaster, ha dovuto litigare un po’ con il sito, io un po’ con Mailchimp, i testi all’inizio non andavano bene e ho dovuto rivederli (e comunque, nonostante le mille riletture, sono riuscita ad andare online con un refuso, che è stato subito corretto però porca zozza), un po’ di canzoni le ho cambiate a metà strada perché a un certo punto qualcuna non mi convinceva più, qualcuna non era abbastanza anni ’80, qualcuna dovevo assolutamente mettercela ma all’inizio non ci avevo pensato.

Ma da quel fatidico 10 dicembre al 7 gennaio ho sistemato tutto (tutto tranne il maledetto refuso che, come ti ho già raccontato una volta, è un animale magico che ha il dono dell’invisibilità selettiva).

E poi sono andata online. Con una paura che non ti dico, perché ci tenevo un sacco, ma (a parte un paio di piccoli inciampi tecnici) è andato tutto bene.

Avete accolto Scaldamuscoli con un entusiasmo che mi ha commosso e adesso leggere i vostri messaggi in cui mi dite che vi state divertendo (e un po’ emozionando) mi fa fare salti altissimi di felicità.

 

Quindi grazie. E per chi ancora non si è lanciata in questa avventura tra idee, parole e mood anni ’80, Scaldamuscoli è lì pronto: c’è solo da far partire la musica.

 

(foto Nathan Dumlao on Unsplash)

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