Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Quando è il momento di cambiare
Ho avuto bisogno di rifare il trucco al sito. Perché io stavo cambiando e avevo bisogno che cambiasse con me.
comunicazione, fotografia, immagine, personal branding
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Quando è il momento di cambiare

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Quando è il momento di cambiare

Ehi, ciao! Vacanze finite, si ricomincia a scrivere, quindi eccomi qua.

Hai visto che ho cambiato un po’ il sito? Ti piace? Il fatto è che verso l’estate ho iniziato a sentire che qualcosa qui non funzionava più, allora ci ho pensato e ho deciso: era arrivato il momento di trasformarsi almeno un pochino.

 

Perché non andava più bene

Non è che ci fosse qualcosa di proprio sbagliato ma più ci pensavo e più capivo che due cose (anzi, tre) non erano come dovevano essere.

Intanto le foto. Le mie e quelle dei servizi. Ok, ero sempre io ma non mi assomigliavo più: fisicamente (adesso ho i capelli più lunghi e sembra una cosa stupida ma non lo è) e come atteggiamento, perché rispetto a un anno fa mi sento un po’ più sicura e molto più leggera, e avevo bisogno che queste cose nelle foto si percepissero. E poi avevo deciso che nella mia comunicazione avrei inserito i dinosauri, perché per me sono un po’ una metafora delle storie, almeno quelli che avevo comprato: sono una cosa vecchissima, ma se li trasformiamo (come i miei, di un materiale moderno e dai colori improbabili) possono restare e continuare a vivere e a raccontare. E adesso sono nelle foto ufficiali e io sono felice.

Poi, non funzionavano più i testi. L’about page non mi piaceva: parlava troppo di un passato che poteva essere riassunto in poche righe e non diceva nulla sul mio modo di lavorare. E i servizi andavano rivisti, a livello concettuale e nella descrizione. Alcune cose si potevano togliere e altre invece andavano aggiunte, e poi volevo spiegare tutto meglio.

E, ultima cosa, avevo bisogno di prendere una decisione sulle parole da usare. L’ho spiegato ieri in una nota di Facebook ma, in sintesi: voi siete per l’85% donne, quindi parlerò al femminile. Bon.

 

Potevo lasciare tutto così ma sarebbe stato un errore

Certo, mettermi lì e ripensare a tutto, organizzare le nuove sezioni, riscrivere i testi, investire in fotografie e restyling non è stato esattamente una passeggiata. Però era una cosa di cui sentivo tantissimo il bisogno e che non potevo (anzi no, che non volevo) rimandare.

Perché rimandare avrebbe voluto dire far finta che tutto andasse bene, ignorare un bisogno e soprattutto – SOPRATTUTTO – non fare quello che dico sempre ai miei clienti: mantenere una coerenza tra realtà e racconto.

Come ho scritto un po’ di tempo fa, il ciabattino con le scarpe rotte non lo voglio fare.

E quindi ho scelto un quaderno e ci ho messo dentro tutte le cose da sistemare, ho fatto un bel piano di lavoro e poi sono partita.

Ci è voluto un po’ – me la sono anche presa comoda, eh, partendo presto per non correre. Alla fine non vedevo l’ora che il sito nuovo fosse pronto e, adesso che è successo, posso dire che sono proprio soddisfatta.

Ti confesso una cosa: ho avuto anche un po’ paura. Che il risultato non fosse quello che speravo, che i nuovi testi non fossero chiari, che non si vedesse la differenza col prima.

Invece sono felice. E spero che piaccia anche a te, ecco.

E adesso via, corro a lavorare sui nuovi progetti di quest’anno, che non vedo l’ora di raccontarteli.

 

E tu, ci sono cose che senti il bisogno di cambiare, nel racconto che fai di te e del tuo lavoro?

Se ti va di condividerlo, ti aspetto nei commenti.

 

(foto Melissa Chabot on Unsplash)

2 Commenti
  • Mariagrazia

    10 gennaio 2018 at 9:57 Rispondi

    I colori che hai scelto sono bellissimi,la farfalla è un simbolo di leggerezza ,di una cosa piacevole sicuramente non pesante e noiosa. A me, piace! !

    • Valeria Zangrandi

      10 gennaio 2018 at 10:00 Rispondi

      Grazie, ne sono felice!

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