Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Non ho fatto il piano editoriale (non è vero ma quasi)
Per la prima volta non ho una pianificazione "militare" per il prossimo anno.
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Non ho fatto il piano editoriale (non è vero ma quasi)

piano editoriale

Non ho fatto il piano editoriale (non è vero ma quasi)

Ehi, ciao!

Com’è andata l’estate? Sei pronta per ripartire con tutte le cose belle dell’autunno?

Io, come sempre da quando sono freelance, ho dedicato un po’ di tempo a programmare il nuovo anno: ho fatto il punto su com’è andato il 2018 finora, ho pianificato le attività dell’autunno e ho deciso cosa spero di fare farò nel 2019.

Tutto come sempre, quindi?

No, non proprio. Perché questa volta ho deciso di fare un cambiamento, che può sembrare piccolo ma per me ti assicuro che non lo è.

 

Non un piano editoriale (completo) per il 2019

Come ti accennavo nella newsletter di lunedì (se non sei iscritta, corri a rimediare!), questa volta non ho preparato un piano editoriale preciso per il prossimo anno.

Per i due anni di scritture qui sul blog ho sempre organizzato tutto con grande anticipo. Almeno un anno prima decidevo tutti gli argomenti che avrei affrontato sul blog settimana per settimana, e così prima che arrivasse gennaio avevo pronto un piano editoriale quasi militare. Completo, preciso, organizzato.

Poi certo, era comunque un piano B, perché può succedere che ci sia bisogno di fare dei cambiamenti, di scrivere qualcosa a cui non si aveva pensato, ma intanto era lì. A darmi sicurezza.

Ecco, quest’anno ho deciso di non farlo. O meglio, di non farlo così come l’avevo fatto finora, ma di lasciarmi più spazio, definendo solo i contenuti a grandi linee, senza scendere del dettaglio degli argomenti settimanali.

 

Ho deciso così perché il vecchio metodo mi stava stretto

Ti spiego. Nei primi anni da freelance (che per me sono stati due) le cose da raccontare sono praticamente infinite: non hai ancora detto niente del tuo lavoro, puoi dire tutto senza il rischio di ripeterti troppo. Unisci questo al fatto che i progetti “grandi” per il futuro erano sempre molto abbozzati, quindi mi sembrava di non aver bisogno di legare così tanto le uscite del blog ai lanci, a parte qualche eccezione. E sbagliavo, eh.

Ecco, se metti insieme queste due cose capisci perché l’idea di decidere già oggi cosa scriverò il 25 ottobre 2019 mi fa mancare l’aria. Se prima potevo farlo, adesso no, non ha più senso.

 

E allora ho cambiato metodo

Ho scelto quelli che saranno i temi da trattare nel prossimo anno e in che periodo andranno affrontati e poi, ogni 2/3 mesi, prenderò quei temi e li trasformerò in argomenti per i singoli articoli.

Ogni 2/3 mesi massimo, mai con un anticipo maggiore. Voglio cercare di unire pianificazione e momenti dell’anno con più efficacia, e per farlo ho bisogno di sperimentare una nuova gestione dei tempi. Vedremo come va, per ora l’idea mi fa respirare bene quindi evviva.

Ah, sempre per restare in tema di cambiamenti di metodo, da quest’autunno – leggi: da adesso – vorrei anche provare a fare batching e scrivere in un giorno tutti i testi del mese successivo. È una cosa che non ho mai fatto, che forse mi metterà un po’ in difficoltà ma voglio provare a organizzarmi per poter dedicare un’intera giornata alla scrittura, senza altre distrazioni.

Cosa dite, riuscirà la nostra eroina nell’ardua impresa di non leggere le mail e non rispondere ai messaggi di lavoro per tuuuutta una giornata?

 

Intanto che aspettiamo di scoprirlo, buon settembre e buone sperimentazioni!

 

Ps: se stai pensando di iscriverti a un corso di scrittura web, occhio che torna scrivere.com! Il primo appuntamento è da Spaziodue a Piacenza sabato 27 ottobre. Trovi tutte le info qui.

Ah, IMPORTANTISSIMO: per i primi 5 posti (se ci si iscrive entro mercoledì 12 settembre) c’è il prezzo early bird: 100 euro al posto di 130.

Fossi in te, non me lo lascerei scappare…

 

(foto Rawpixel on Unsplash)

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