Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Non fare il ciabattino con le scarpe rotte
Ho fatto le nuove foto del sito e questa cosa mi ha fatto un sacco pensare al proverbio che dice “il ciabattino ha sempre le scarpe rotte”.
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Non fare il ciabattino con le scarpe rotte

non fare come il ciabattino con le scarpe rotte con la tua immagine e la tua comunicazione

Non fare il ciabattino con le scarpe rotte

Due settimane fa, la mia fotografa di fiducia, Federica, è venuta a Parma per lavorare alle nuove foto del sito e questa cosa mi ha fatto un sacco pensare al proverbio che dice “il ciabattino ha sempre le scarpe rotte”. Ecco, diciamo che rifare le foto “ufficiali” mi serve proprio per non fare la fine di quel ciabattino e adesso ti racconto perché.

 

Per tutti | Fai in modo che le tue foto ti assomiglino

Ah, è arrivato il genio – penserai tu – è ovvio che una mia foto mi somigli, sono io!

E invece è ovvio fino a un certo punto, sai? Perché tu (come me, come tutti) nel tempo cambi e secondo me è importante che le tue foto professionali sappiano sempre raccontare quello che sei. Quello che sei adesso, non quello che sei stato.

Guarda, la foto che c’è nella sezione “chi sono” Federica me l’ha scattata poco meno di un anno fa. È ovvio che sono io, ma in un certo senso non è più vero.

Non è vero esteticamente perché adesso ho i capelli più lunghi e di un colore un po’ diverso. Ma non è vero neanche a un livello più sottile, se vogliamo chiamarlo così, perché mi sento più leggera di un anno fa, ma anche più sicura, e sto trovando uno stile che piano piano riesce a raccontarmi e tutte queste cose volevo che nelle foto ufficiali, quelle con cui mi presento al mondo, si vedessero.

In un anno sono cambiate tante cose, quella foto è ancora bella ma non mi assomiglia più e questo vuol dire che a livello di comunicazione non sta funzionando.

 

Per me | Se non funziona sono quel ciabattino

Nel mio caso questo non funzionare ha un doppio aspetto negativo.

Uno: come ti ho detto poco fa, non mi rappresenta più e quindi il racconto che faccio di me è come se zoppicasse un pochino.

Due: può una che con la comunicazione ci lavora, avere una comunicazione che non funziona? No, non può. Quindi io non posso, perché altrimenti divento come quel ciabattino con le scarpe rotte, che per me non vuol dire “ah, ha talmente tanto lavoro che non ha tempo per aggiustarsi le sue” ma “beh, se le sue sono ridotte così come faccio a fidarmi e affidargli le mie?”.

Claro?

E quindi Federica è scesa da Milano, ci siamo prese una giornata e l’abbiamo dedicata alle foto, cercando uno stile che sapesse raccontare quello che sono oggi, che riuscisse a dirlo primo sguardo. Ovviamente Federica è stata bravissima, adesso ho mille foto meravigliose (che mi fanno schizzare l’autostima alle stelle, confesso) e che non vedo l’ora di usare.

 

Allora ecco, non sottovalutare quella parte di comunicazione che sono le immagini, soprattutto le immagini di te. E questo vale a maggior ragione se lavori nel magico mondo della comunicazione, ma non solo: che le scarpe rotte al ciabattino fanno fatturare di meno, ma sono bruttine in generale, anche su chi fa il panettiere, per dire.

 

Ps: se vuoi andare a sbirciare, la mia fotografa di fiducia è lei.

Pps: sabato 28 sono a Piacenza per il mio corso in classe di scrittura web, scrivere.com: ci vediamo lì?

 

(foto Katya Austin on Unsplash)

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