Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Non comandano gli algoritmi
Quando il mare è calmo è facile fare il marinaio, no?
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Non comandano gli algoritmi

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Non comandano gli algoritmi

C’è una cosa che sta succedendo in questo periodo e per noi “narratori da social” – cioè che sui social ci stiamo (anche) per lavoro – sembra una specie di catastrofe.

Questa cosa è che l’algoritmo cambia, signora mia. E prima c’era Facebook che rovinava la reach dei nostri post e mo’ ci si mette Instagram a farci spaventare, che non capiamo bene ma insomma ci sembra che faccia i capricci.

E quindi? Cosa facciamo? Ci disperiamo? Ci lamentiamo tutte insieme facendo un bel coretto di lagne insopportabili?

Ecco, magari no.

Magari ci rimbocchiamo le maniche e lavoriamo meglio che possiamo, perché adesso sta ancora più a noi.

 

Intanto investi

Occhio, eh, non ti sto dicendo che la sola soluzione è sponsorizzare ogni post, dilapidando in promozioni tutto il tuo budget. Però se sui social ci lavori – anzi, se con i social ci lavori, nel senso che ti portano clienti – non puoi continuare a considerarli gratis. Sono gratis per tua cugina che cerca solo i video dei cagnini tenerini, ma per te che li usi come strumento di marketing, no.

Quindi scegli su quali contenuti puntare e inizia a fare piccole sponsorizzazioni. Studia quello che succede, guarda cosa funziona e cosa no, così piano piano imparerai a ottenere risultati sempre migliori.

 

E poi impara a conquistare i tuoi fan

Se prima trovare il proprio stile, farsi riconoscere e raccontare bene erano cose importanti, adesso forse diventano irrinunciabili.

Insomma dai, quando il mare è calmo è facile fare il marinaio, no? Ecco, noi lo dimostriamo adesso di essere marinai, ma di quelli fighi, che conoscono i venti, anticipano le tempeste e intrecciano nodi da paura.

E come si diventa marinai nel mondo dei social? Postando dei contenuti di qualità. E – attenzione attenzione – scrivendo bene.

Sì, proprio così: scrivendo bene.

Perché sui social la scrittura è un po’ la nostra voce, è quello che – insieme ai contenti visual – ci rende unici, riconoscibili. Quella componente che, indirettamente, parla di quello che siamo e fa in modo che i nostri fan si affezionino a noi, alle nostre storie, a quello che ci succede. Al nostro lavoro, anche. A quel lavoro, prodotti o servizi, che vogliamo vendere.

 

Ma quindi scrivere bene sui social fa vendere di più?

No, non così direttamente, non raccontiamoci balle, ma neanche sponsorizzare il mondo fa vendere in automatico, né avere l’e-commerce più performante dell’universo.

Però raccontarsi bene, con le parole e il tono giusto, con i contenuti più adatti e una voce che ci assomiglia, è un passo fondamentale per far avvicinare le persone al nostro business. A noi, in un certo senso.

E non dimentichiamoci che i social sono fatti di relazioni, se non le coltiviamo, anche con le parole, che relazioni sono?

 

Ed è facile?

No, non lo è. Ma si può imparare. Col tempo e con l’esercizio.

E se ti interessa lo insegno proprio a Cartoline digitali, sabato 14 aprile a Parma, alle Officine OnOff. Perché penso che sia arrivato il momento di fare del nostro meglio per avere una comunicazione che sa conquistare chi ci segue. Partendo dalle parole, dal loro potere gigantesco e bellissimo.

 

Allora, ci vediamo in classe?

 

(foto Aaron Burdenon Unsplash)

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