Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Le artigiane raccontano meglio
Ciao, sono Valeria e vado a sbirciare la comunicazione delle artigiane.
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Le artigiane raccontano meglio

comunicazione, le artigiane lo fanno meglio

Le artigiane raccontano meglio

Ciao, sono Valeria e vado a sbirciare la comunicazione delle artigiane.(*)

(ciaaaao, Valeria)

Perché lo faccio? Adesso te lo spiego.

 

Il colore | La bellezza delle immagini

Quando penso alla parte visiva di una comunicazione che funziona, penso sempre al lavoro meraviglioso che fanno le artigiane.

Tipo, prova ad andare a vedere il profilo Instagram di Emanuela, calligrafa di Filovagando, di Sara aspettaevedrai (che inventa gioielli con vecchie ceramiche rotte) o di Giulia-Jubi Handmade, che cuce roba stupendissima (tra cui la mitica maglietta con Jessicona che mi sono regalata quest’anno).

Ecco, loro sono solo un esempio di quello che trovo in moltissimi profili di artigiane: tutta la componente visiva è organizzata con attenzione, con cura, cercando uno stile riconoscibile al primo sguardo, che racconta tanto senza aver bisogno di parole. Mica facile, eh. Eppure loro sono bravissime e io le studio e cerco di imparare.

 

La pancia | Tratto da una storia vera

L’altra cosa che mi piace tantissimo nella comunicazione delle artigiane è che il loro non è mai un racconto freddo, distaccato. È una narrazione che mi immagino pensata e creata con gli occhi e con la pancia – e che, infatti, anche a noi che la guardiamo arriva lì, prima agli occhi e poi alla pancia.

Le artigiane di solito sono bravissime a raccontare il dietro le quinte, i tentativi e i sogni che accompagnano una nuova creazione, a volte anche i fallimenti, le cose imparate e le speranze. La loro è una comunicazione calda. Che non vuol dire raccontare la propria vita, condividere per forza gli aspetti più intimi e personali della quotidianità. Vuol dire lasciarci spiare quel tanto che basta per farci emozionare e scegliere di rimanere con loro. Giorno dopo giorno. (Fino all’acquisto, che – sicuro – prima o poi avverrà).

 

Insieme | Come l’A-Team

E poi mi piace questa capacità che hanno di fare rete e di raccontarlo.

Perché fare rete è come l’A-Team, si è più forti, si arriva più lontano. Solo che per un’artigiana mi verrebbe spontaneo pensare che non funziona così, che la rete è solo concorrenza e che quindi vale di più il “chi fa da sé, fa per tre”. Invece no, o almeno non sempre.

Ed è così che, seguendone una, ne ho scoperte altre – rafforzando la mia dipendenza, ma vabbè. E questa è un’altra cosa da copiare, che vale anche per noi che non dobbiamo raccontare prodotti artigianali ma che comunque raccontiamo. Moltiplicare le occasioni, giocare all’eco. Regalarci spazio. Regalarci voce.

 

(foto Karly Santiago on Unsplash)

 

(*) ho scritto “artigiane” e non “artigiani” perché quasi tutte persone che seguo in questo campo sono donne. Quindi scelgo il femminile. È una riflessione che sto facendo anche per la mia comunicazione in generale – voi che mi leggete siete per l’85% donne – e credo ci aggiorneremo presto anche su questo fronte.

2 Commenti
  • Alessia Pellegrini

    18 dicembre 2017 at 9:27 Rispondi

    Che belli i profili Instagram delle artigiane/creative!
    Assolutamente apprezzo:
    – le gallerie curate
    – le storie calde (con questo freddo invernale, sono davvero confortevoli!)
    – la mano femminile che si riconosce e che fa la differenza
    Adoro la bellezza e la delicatezza, che condivise sono ancora più belle!
    A rileggerti! 🙂

    • Valeria Zangrandi

      18 dicembre 2017 at 10:06 Rispondi

      Ciao Alessia! Sì, hai proprio ragione! A presto : )

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