Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | La dura vita di una about page
Gli errori da non fare quando scrivi una about page (e l'errore che avevo fatto io scrivendo la mia).
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La dura vita di una about page

scrivere una about page

La dura vita di una about page

Quando si arriva sul sito di un professionista o di un’attività, la pagina “chi siamo” è un po’ il biglietto da visita.

Hai presente quando si dice che per convincere una persona abbiamo a disposizione pochi secondi? Bene, vale anche per le about page, che in poco tempo – con pochi elementi – devono convincerci a rimanere su quel sito, magari (si spera) a visitare le pagine dei servizi o dei prodotti.

Quindi sì, la pagina “chi siamo” in un sito è molto (MOLTO) importante. E adesso ti dico un paio di errori che non devi fare quando scrivi la tua (e quale ho fatto io nella prima versione di questo sito).

 

Una specie di curriculum ma con colori carini

La prima cosa che non andrebbe mai fatta è strutturare l’about page come se fosse una versione online del tuo curriculum, solo che invece del solito CV triste ne hai uno con i titoli colorati e i link.

E allora via con gli elenchi di scuole frequentate, corsi di tutti i tipi, master e specializzazioni. E poi tuuutti i lavori fatti, dalle ripetizioni di matematica all’ultimo cliente dell’altro ieri.

Righe e righe di informazioni. E date. E nomi. E al terzo paragrafo il povero lettore si sta già addormentando – immagina le palpebre chiudersi pesanti, lo sbadiglio trattenuto.

Quindi, regola numero 1: l’about page non è il tuo curriculum. Scegli solo le informazioni principali, quelle che davvero potrebbero interessare i tuoi potenziali clienti. Il resto, se proprio, su LinkedIn, che è il posto suo.

 

Parlo di me, non con te

L’altro errore abbastanza grave, che – confessione, confessione! – avevo fatto anch’io, è quello di parlare solo di se stessi: storia, esperienza, cose fatte, senza spiegare perché tu che mi leggi dovresti decidere di lavorare con me. Senza mai parlare “con” te.

Eh ma per quello ci sono le sales page, mi dirai tu.

Sì e no. Cioè: sì che ci sono, ma perché non posso cercare di spiegartelo già qui che lavorare con me sarà una figata? Perché non anticiparti come lavoro, cosa posso fare per te (e intanto piazzare dei bei link alle sales)?

Nella prima versione del sito, questa roba qui l’avevo toppata completamente. Avevo parlato solo di me, come se tutto quello che c’era da fare fosse trasformare le informazioni importanti del curriculum in un bel testo scorrevole che raccontasse la storia della mia vita (lavorativa).

Quando quest’estate mi sono messa a ragionare su cosa del sito non andava più bene, questo errore è saltato fuori subito – e me ne sono abbastanza vergognata, ammetto. Adesso che ho riscritto tutto devo dirti che mi sento molto meglio. La nuova about page parla un po’ meno della mia storia professionale ma si concentra sul mio modo di lavorare e su quello che offro ai potenziali clienti. E poi ci ho aggiunto il mio Manifesto, che prima non c’era: è una cosa che ho imparato da Giulia Modena e che consiglio anche a te.

 

Ok, adesso vai a rileggere la tua, di about page. Come ti sembra? Come potresti migliorarla? Se ti va, raccontamelo nei commenti.

 

Ps: hai visto che per Cartoline digitali, la giornata di formazione in scrittura per i social che farò a Piacenza il 17 marzo, da adesso c’è la promozione per chi si iscrive in coppia?

 

(foto Trevor Cleveland on Unsplash)

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2 Commenti
  • Valeria

    28 febbraio 2018 at 15:48 Rispondi

    Ammetto che dopo aver letto il tuo articolo sono andata a rivedere la mia pagina e ho fatto un paio di correzioni. Grazie!

    • Valeria Zangrandi

      28 febbraio 2018 at 15:53 Rispondi

      Uh Vale, grazie per questo feedback! : ))

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