Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Insegnando si impara
Dieci giorni fa c’è stato scrivere.com. Eravamo a Piacenza, allo Spaziodue. È stato difficile e bellissimo. E ho imparato cose che mi serviranno un sacco.
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Insegnando si impara

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Insegnando si impara

Dieci giorni fa c’è stato scrivere.com. Eravamo a Piacenza, allo Spaziodue e sono tornata a casa proprio felice. Sarà che era il primo corso che organizzavo da sola. E la prima volta che parlavo a una classe per 7 ore di seguito. È stato difficile, eh, e bellissimo. E ho imparato cose che mi serviranno un sacco.

 

In testa | Cose che ho imparato

Ho imparato che i minuti non sono uguali per tutti, che dare un tempo per fare gli esercizi è indispensabile ma che a volte può essere troppo, o troppo poco, e che difficilmente questa cosa la posso prevedere prima perché dipende da quanto ogni persona è abituata a impastare parole.

Ho imparato che le cose che restano più impresse a fine giornata magari non sono legate alla scrittura in sé ma al processo alla magia che sta dietro allo scrivere. Il coraggio di infilare se stessi nella narrazione che si sceglie di fare, per esempio, o quello di infrangere le regole con la consapevolezza di chi le conosce, le rispetta ma decide di andare altrove.

E poi ho imparato che le voci sono fatte di tante parti diverse – di toni virgole sguardi indecisioni sfide insicurezze silenzi e spazi piccolissimi.

 

In agenda | Cose che devo migliorare

La gestione del pranzo – che magari speri in una pausa veloce ma ti sei (EHM!) scordata di verificare se il bar che hai scelto è in grado di gestire una tavolata di dieci persone senza far passare una vita e un quarto tra il primo panino e l’ultimo.

Più esercizi uguali per tutti, che magari è un po’ difficile mettercisi ma poi almeno ci si confronta e qui ammetto che ho proprio sbagliato perché ci avevo pensato e poi mi sono detta che no, non aveva senso, era meglio che ognuno scrivesse una cosa diversa, legata a un suo progetto, solo che questo va bene fino a un certo punto e poi però manca la possibilità di lavorarci insieme. E lavorarci insieme è una cosa a cui non voglio rinunciare.

Ricordarmi che sette ore sono tante e alla fine si arriva proprio stanchi. Alleggerire un pochino il pomeriggio, concederci un caffè e una chiacchiera in più.

 

In pancia | Cose che ho sentito

L’adrenalina del prima. Controllare cento volte di aver preparato tutto, arrivare troppo presto per la paura di far tardi, mettere sui tavoli le dispense e i regali e sentirsi una specie di babbo natale fuori stagione, senza barba e sicuramente con più agitazione.

La voce che parte e inizia a raccontare, le storie delle persone che un po’ si assomigliano e un po’ no, la voglia di trovare le parole giuste per dare valore alle cose.

Il tempo che corre veloce e io che pensavo che sette ore fossero tante e invece mi sembrano pochissime ma quando arriviamo alla fine sento la stanchezza nelle gambe, come se invece che parlare avessi corso per un sacco di chilometri.

La felicità quando torno a casa e ripenso a tutto e mi faccio pat-pat sulla spalla perché ci sono cose da migliorare ma è andata proprio come speravo che andasse. Anzi, forse un po’ meglio di come speravo.

 

E quindi adesso sono pronta per l’edizione parmigiana.

Saremo alle Officine OnOff, sabato 25 novembre. Che fai, ci vieni a imparare la scrittura web?

 

(foto Jason Leung on Unsplash)

4 Commenti
  • margherita

    16 novembre 2017 at 9:43 Rispondi

    Quanto mi sarebbe piaciuto esserci!

    • Valeria Zangrandi

      16 novembre 2017 at 20:05 Rispondi

      Chissà, magari al prossimo giro : ))

  • Alessia Pellegrini

    8 novembre 2017 at 10:10 Rispondi

    Strano perché ho notato che:
    – abbiamo scritto in tempi vicini (pressoché identici) post affini su quanto insegnare aiuti a imparare meglio. Io non ho certo la tua esperienza, ma nel mio piccolo l’ho notato anch’io… 😊
    – usiamo lo stesso font, ma giuro non ho copiato! 😁 Mi piaceva la sua limpidezza, come mi piace il tuo blog.
    Tornerò a leggerti, se non ti dispiace… 😊

    • Valeria Zangrandi

      8 novembre 2017 at 10:14 Rispondi

      Ciao Alessia,
      ma dai, che storia! Farò un giro sul tuo sito a sbirciare, allora!! E mi fa piacere se anche tu torni qui, quando ti va 🙂
      A presto
      Valeria

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