Valeria Zangrandi - scrittura, web e social | Il lavoro con i clienti | Chiara, l’insegnante che racconta
Una specie di prima volta, spiazzante e molto bella.
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Il lavoro con i clienti | Chiara, l’insegnante che racconta

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Il lavoro con i clienti | Chiara, l’insegnante che racconta

Di tutti i lavori con i clienti che ho raccontato qui sul blog, questo è sicuramente il più particolare, non tanto per quello che ho fatto, quanto piuttosto per il destinatario. O meglio, la destinataria.

Sì perché ad aver acquistato la mia consulenza Hermione è stata Chiara, un’insegnante, che mi ha chiesto di analizzare il suo profilo Facebook e il suo account Instagram. Privati. Perché – e questa è la cosa che mi ha insieme stupito e affascinato – anche se non si trattava di una comunicazione professionale, Chiara voleva riuscire a raccontare bene, trasmettendo le sue passioni e i suoi valori.

 

Premessa: cos’è Hermione

Se te la sei persa, Hermione è la mia consulenza last minute: è stata disponibile a luglio, tornerà disponibile (SPOILER) a gennaio, solo per un mese, solo per 5 persone. D’altra parte è un last minute, no?

Hermione prevede un check-up di due tuoi canali di comunicazione, un bell’elenco di cosa funziona e cosa no, e dei suggerimenti tecnici per migliorarli.

Quando l’ho immaginata e lanciata pensavo che mi avrebbero scritto solo persone con una comunicazione business, e invece.

 

Uno sguardo professionale su uno strumento privato

Questo è esattamente quello che mi ha chiesto Chiara: prendere il suo profilo Facebook e il suo account Instagram e analizzarli come se fossero strumenti di comunicazione professionali, perché era questa la prospettiva con cui li usava lei.

Chiara infatti si immaginava un pubblico ben preciso, aveva chiaro il messaggio che voleva trasmettere e le tipologie di contenuti che voleva raccontare attraverso quei due canali.

Da insegnante di Lettere appassionata di storie, immaginava la sua comunicazione come uno strumento per raccontare libri, far viaggiare ragazzi e adulti nel mondo della letteratura, ma anche avvicinarli alla bellezza delle altre arti, come la musica e le arti visive. Chiara infatti è anche appassionata di fotografia e questo si nota nell’attenzione che mette nella scelta delle immagini, che sono sempre fotografie scattate da lei.

Nelle risposte al questionario che chiedo di compilare prima dell’analisi, Chiara mi ha spiegato tutto questo e mi ha scritto le sue necessità, i suoi dubbi, i suoi desideri legati al racconto social che stava portando avanti e che sentiva però di voler migliorare.

 

Com’è andata a finire

Che mi sono presa qualche giorno per osservare con attenzione il profilo Facebook e l’account Instagram e per me è stato super interessante perché era la prima volta che studiavo con così tanta cura due canali privati, senza un esplicito obiettivo legato a un’attività.

Ho analizzato tutto con attenzione e poi ho spiegato a Chiara cosa funzionava, cosa invece non andava tanto bene e in che modo avrebbe potuto migliorare i due canali in modo che raccontassero – al pubblico giusto – la bellezza della letteratura, delle arti e delle piccole magie quotidiane.

La cosa che non mi aspettavo all’inizio e che invece ho scoperto man mano che scrivevo è che la comunicazione Chiara aveva dentro una passione così grande e un desiderio così forte di raccontare che mi è venuta voglia di suggerirle altri modi per proseguire quella narrazione, che ok non me l’aveva chiesto esplicitamente ma il suo entusiasmo mi aveva contagiata e non è che una cosa così può restare ignorata in un angolino. No?

 

Adesso Chiara sta continuando a raccontare e sono felice perché secondo me i risultati di un cambiamento in atto si vedono. E – ammetto – sono orgogliosa di essere un pezzettino di quel cambiamento.

 

Se anche tu pensi di aver bisogno di una consulenza sulla tua comunicazione, scrivimi: ti aspetto.

 

(foto Rawpixel on Unsplash)

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