Aggiornare il blog: cronaca puntigliosa di un metodo incerto

come aggiornare un blog

Aggiornare il blog: cronaca puntigliosa di un metodo incerto

Anche oggi restiamo in tema blog e scrittura.

Quello che ti racconto stavolta è il mio modo di gestire l’aggiornamento del blog: tempi, modi, dettagli piccolissimi ma che magari ti possono ispirare.

Attenzione però: questa non è LA regola. È il mio modo, incerto e mai definitivo. Ma spero comunque che possa esserti utile.

 

La pianificazione non è un mostro cattivo

Anzi, è una cosa che ti aiuta un sacco. Diciamo pure che senza io sarei proprio persa, perché mi ritroverei settimana dopo settimana ad agitarmi perché c’è un articolo da mettere online e non so cosa scrivere.

Considera che qui posto un articolo a settimana e che quindi, togliendo le pause di natale, quelle d’agosto e qualche altra giornata eccezionale di festa o vacanza, ogni anno devo scrivere circa 40 articoli – e questo solo per il blog, poi ci sono le newsletter, i post di Facebook e i post di Instagram.

Comunque.

Con 40 articoli da preparare non posso certo permettermi di improvvisare, quindi – signora mia – si pianifica.

E come si fa? Io nel tempo ho cambiato metodo: prima pianificavo tutti i post l’anno precedente ma ora una programmazione così a lungo termine mi metterebbe in difficoltà, quindi faccio così:-

– l’anno prima: decido i macro temi che affronterò l’anno successivo, e li scelgo in base alle offerte che ho intenzione di lanciare, alla mia parola guida, ai servizi che offro;

– ogni 2/3 mesi (a volte 4, su questa cosa sono un po’ flessibile): prendo quel macro tema e lo declino in idee per gli articoli, in modo da “riempire” il mio piano editoriale per quel periodo. Sul mio file Excel scrivo la data di uscita, l’argomento dell’articolo (con un minimo di commento, altrimenti finisce che magari quando lo rileggo non mi ricordo da che prospettiva volevo parlarne), la categoria e i tag;

– ogni mese: dedico un paio di mezze giornate a scrivere gli articoli e a cercare le foto che li accompagneranno. Non è un batching vero e proprio ma cerco comunque di condensare i momenti di scrittura.

 

Quando scrivo mi isolo da tutto

Ecco, in queste mezze giornate dedicate alla scrittura, cerco di concentrarmi solo su quello.

Ammetto che non sempre ci riesco perché capita che arrivino all’ultimo momento delle cose da fare – e non sono ancora così brava da ignorarle quindi interrompo e poi riprendo in un secondo momento – ma in generale mi impegno a lasciare fuori tutto quello che non è scrittura.

Ti scrivo qui le cose che faccio concretamente quando scrivo gli articoli:

– chiudo i social che di solito tengo aperti sul computer (lavorandoci, trovo molto più comodo gestirli da lì piuttosto che da telefono): Facebook, Instagram, Pinterest, via. Chiudo anche WhatsApp web, che è una distrazione fortissima;

– metto le cuffiette alle orecchie: a volte scelgo una musica di sottofondo che mi rilassi e mi aiuti a concentrarmi, qualcosa di strumentale così non rischio di mettermi ad ascoltare le parole, a volte invece non ascolto nulla ma le cuffiette mi servono comunque per isolarmi da tutto quello che ho intorno;

– mi do un tempo dopo il quale so che potrò fare una pausa: di solito è mezz’ora, io funziono bene sui tempi brevi. Non so perché ma se mi dico “scrivi tutto l’articolo e poi ti puoi fermare” vado in ansia e mi blocco, se invece mi do un tempo sono più rilassata e rendo di più.

 

Poi ognuno funziona a modo suo

Quindi quello che ti consiglio di fare è sperimentare. Prova a scrivere tutto in un giorno, a dedicare qualche ora alla scrittura e poi cambiare attività, prova a scrivere al mattino e poi al pomeriggio, con la musica o senza, sul divano o nel tuo studio.

Trova la combinazione che ti fa stare bene e custodiscila, è uno strumento potentissimo per trasformare le idee in articoli e parole.

 

Se poi sono proprio i contenuti che ti mancano, allora la soluzione è Scaldamuscoli: corri a sbirciare, ci sono almeno 50 idee per i tuoi post che aspettano solo di essere trovate.

 

(foto Jason Leung on Unsplash)

Non ci sono commenti

Lascia un commento